Qualcuno gli aveva già chiesto di tornare in Iraq per combattere la 'guerra santa' nelle fila dell’#Isis, ma invano, perché a suo avviso sarebbe stato più utile per il jihad rimanere in Italia con il compito di 'redimere gli infedeli'. È una delle intercettazioni che hanno portato all’arresto a #crotone di Hussein Abs Hamir, un richiedente asilo di 29 anni, con l'accusa di fare propaganda a favore del #terrorismo di matrice islamica. In particolare l'uomo avrebbe cercato di istigare alcuni ospiti del centro Sprar della cittadina calabrese ad entrare nello Stato islamico e a compiere atti violenti.

L'odio verso gli 'infedeli'

Le indagini, condotte dalla Dda di Catanzaro e coordinate dal procuratore Nicola Gratteri, si sono servite di numerose intercettazioni telefoniche dalle quali sarebbe emersa la figura violenta dell’arrestato, che nel cellulare conservava anche immagini della Questura di Crotone e di alcuni poliziotti. Hamir, per esempio, avrebbe esultato dopo l’attentato di Manchester.

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In particolare dalle conversazioni con la sorella sarebbe emerso tutto il suo disprezzo verso gli 'infedeli': 'A questi individui dovrebbe essere tagliata la gola' ha affermato in una delle telefonate. La ricerca di proseliti, proprio nel luogo di accoglienza per chi arriva nel nostro Paese con l’intenzione di richiedere lo status di rifugiato, è costata all'uomo le imputazioni di associazione finalizzata al terrorismo internazionale e istigazione a delinquere. Non è la prima volta che la procura di Catanzaro arresta presunti terroristi: lo scorso novembre era toccato ad un siriano già in carcere perché scafista in uno sbarco di migranti e che in seguito era risultato un reclutatore di combattenti per l’Isis.

L’Italia e il terrorismo islamico

L’Italia ormai è sempre più al centro del terrorismo di matrice islamica, pur non avendo ancora subito attentati.

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Solo poche settimane fa si è scoperto che uno dei tre killer degli attacchi al London Bridge e al Borough Market a Londra fosse il 22enne Youssef Zaghba, nato in Marocco da madre italiana e perciò con doppia cittadinanza. Va ricordato anche Anris Amri, l’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016, arrivato in Lombardia ed ucciso in uno scontro a fuoco con due poliziotti a Sesto San Giovanni. Inoltre sono passati dal nostro Paese per raggiungere i Balcani e poi il Medio Oriente diversi tra i terroristi esecutori dei recenti attentati in Francia e Belgio. Infine, ricordiamo l’aggressione di due militari e un poliziotto alla Stazione centrale di Milano, durante un controllo di routine, da parte del tunisino Tommaso Youssef Hosni, un simpatizzante dell’Isis, radicalizzatosi attraverso il Web.