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#Valerio Catoia è un nuotatore e come tale è abituato ad impegnarsi per vincere; non a caso, ha già raggiunto diversi successi, tagliando il traguardo in tante piscine del nostro Paese. Lo scorso 12 luglio, però, ha compiuto un'impresa decisamente più importante e significativa, che non gli ha regalato una medaglia d'oro ma ha reso fiera e orgogliosa di lui la sua famiglia.

Un eroe coraggioso e di gran cuore

Il ragazzo è un atleta di 17 anni con la sindrome di down ed è iscritto alla Polisportiva Hyperion, dove viene allenato dal coach Roberto Cavana. Un paio di giorni fa, si trovava in spiaggia a Sabaudia e si stava divertendo mentre faceva il bagno in compagnia del padre Gianni e della sorella undicenne Gaia.

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Ad un certo punto, però, ha sentito qualcuno che gridava aiuto e si è reso conto che due bambine, prese dai loro giochi, si erano allontanate troppo e non riuscivano più a fare ritorno verso la riva. Accortosi della situazione di pericolo, Valerio non ha esitato nemmeno per un secondo e sfruttando la sua abilità natatoria e anche le competenze ottenute mediante un corso di salvamento, ha seguito il padre e si è precipitato ad aiutare le piccole, mentre i bagnini si tuffavano in acqua dalla spiaggia.

Complimenti dai bagnini, ma la madre non ringrazia

Valerio e il genitore hanno dovuto lottare contro la corrente e mentre quest'ultimo prestava aiuto ad una delle bimbe, il giovane atleta è arrivato dall'altra, di soli dieci anni, ed ha effettuato un vero e proprio salvataggio da manuale, prima di affidarla alle cure dei bagnini che l'hanno abbracciato e si sono congratulati con lui.

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Purtroppo, sembra che la madre delle piccole non abbia fatto lo stesso e che se ne sia andata senza porgere nemmeno un ringraziamento al coraggioso salvatore delle figlie. Un atteggiamento che di sicuro rappresenta una nota stonata in questa vicenda fortunatamente risoltasi per il meglio ma che non toglie grandezza ad uno splendido gesto di altruismo, che dimostra una volta in più quanto la disabilità sia troppo spesso un concetto relativo. Solo pochi giorni fa, infatti, abbiamo parlato di Yulissa, la prima istruttrice di zumba al mondo con sindrome di down, giovane piena di vita e in grado di coinvolgere un numero enorme di allievi nelle sue travolgenti coreografie. Riguardo a Valerio, invece, non c'è che dire: quando si trova dentro l'acqua, è sempre destinato a far parlare di sé, che stia gareggiando oppure no. #Cronaca Latina #disabilità