"Con uno straordinario quanto prevedibile tempismo il primo week end di esodo estivo è coinciso con una serie di eventi che mette a nudo le gravi criticità e le falle del sistema penitenziario italiano. Venerdì sera nel carcere palermitano dell'Ucciardone un detenuto, utilizzando impropriamente un fornello a gas di cui è consentito il possesso, ha appiccato il fuoco rendendo necessario l' intervento della Polizia penitenziaria per metterlo in salvo insieme ad altri tre reclusi: quattro gli operatori del Corpo che hanno riportato ustioni di primo e secondo grado. Domenica due #detenuti evasi alla Casa Circondariale di #Civitavecchia. Sempre domenica ad Ancona Montacuto due detenuti sono deceduti, uno per cause naturali un altro per suicidio mediante inalazione del gas, anche in questo caso, del fornello in dotazione".

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E' questo il bilancio tracciato da Angelo Urso, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che teme il ripetersi di altri fatti simili e lamenta come "non sia responsabile né tanto meno accettabile nel periodo centrale di agosto lasciare le carceri e le donne e gli uomini della polizia penitenziaria e delle stessa dirigenza penitenziaria in balìa di loro stessi". "Se fossi nei panni del Capo del Dap, del Ministro della Giustizia e persino del Presidente del Consiglio - aggiunge Urso - a vedere com'è iniziata l'estate non mi sentirei affatto tranquillo e convocherei immediatamente una task force, se non una vera e propria unita' di crisi, per la disamina di tutte le situazioni contingenti e la gestione operativa centralizzata h.24 delle criticità".

Intanto è stato appena catturato uno dei due detenuti evasi da Civitavecchia.

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Si tratta di Luca #Leke. E' quanto dichiarato dal Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

Corruzione e mala vita

Sulla situazione nelle carceri il segretario dell'Osapp ha inviato oggi una lettera al ministro della Giustizia Orlando e ai vertici del Dap, ritenendo "necessario e urgente sollecitare un concreto e adeguato intervento istituzionale per la verifica della funzionalità ed efficienza negli istituti penitenziari, teatro di suicidi e morti, di aggressioni, evasioni, traffici ed altre attività che non giovano sul versante della sicurezza pubblica e della funzione costituzionale della pena". E ricordando l'evasione di due detenuti albanesi avvenuta ieri a Civitavecchia, l'organizzazione sindacale sottolinea che "la sicurezza pubblica e' pregiudicata dalle evasioni in quanto i criminali per mantenere la loro latitanza devono necessariamente compiere dei crimini e/o ingaggiare conflitti a fuoco" e afferma che "la Polizia penitenziaria e' impegnata nelle ricerche senza alcuna vicinanza da parte dei vertici dell'amministrazione penitenziaria".

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Secondo Beneduci, l'insistenza sul "profilo della rieducazione oltre ad essere nella sua esasperata attuazione - che travalica il perimetro costituzionale del 'tendenzialmente' - foriero di recidiva, pone in pericolo gli operatori penitenziari", contro i quali "le aggressioni sono una costante"