Qualche giorno fa si è parlato delle polemiche che hanno coinvolto la Scuola Svizzera di Milano che, di recente, aveva introdotto una norma ritenuta da gran parte dell'opinione pubblica totalmente irrispettosa nei riguardi delle persone con disabilità. In particolare, un comma dell'articolo incriminato sconsigliava l'iscrizione all'istituto da parte degli studenti con disturbi dell'apprendimento e comportamentali, in quanto avrebbero trovato eccessive difficoltà nel frequentare una scuola impegnativa e multilingue.

La protesta bipartisan

Immediatamente è scattata una forte critica da parte della ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che ha espresso il proprio disappunto su una scelta ritenuta indubbiamente anacronistica, se si pensa che la legge italiana già nel lontano 1977 ha superato la presenza delle classi differenziali per rendere la scuola un ambiente quanto più possibile inclusivo e nel quale possano essere rispettate e valorizzate al meglio le differenze esistenti tra gli allievi.

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Non sono mancati, poi, gli interventi di altri esponenti politici. Da un lato Beppe Sala, sindaco di Milano, ha affermato con decisione sulla sua pagina facebook quanto la norma fosse inaccettabile; dall'altro tanto il PD, quanto Forza Italia hanno ribadito come la scelta dell'istituto non fosse assolutamente in linea con quelli che sono i valori di riferimento dell'ordinamento del nostro Paese.

La rimozione della norma

Nonostante le forti critiche e il fatto che la ministra Fedeli avesse anche evidenziato che si stessero facendo degli accertamenti per verificare la presenza degli estremi per intraprendere un'azione legale, in un primo momento #Luca Corabi De Marchi, presidente della scuola, non si è detto disposto a intervenire per modificare la situazione. L'uomo, infatti, ha dichiarato che il regolamento non intendeva escludere nessuno, ma semplicemente avvisare le famiglie delle possibili difficoltà per evitare problemi successivi all'iscrizione dei ragazzi.

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Successivamente, però, l'Ambasciata Svizzera in Italia ha alla fine dato notizia della rimozione dell'articolo che ha fatto tanto discutere. Com'era facilmente prevedibile,le reazioni positive non si sono fatte attendere, a cominciare proprio da quella della ministra dell'Istruzione, che ha confermato ulteriormente come le differenze debbano rappresentare una ricchezza e non un impedimento. #disabilità #Scuola Svizzera Milano