Il sistema antimissile THAAD, pomo della discordia da diversi anni. Ciò che era stato prospettato durante gli anni dell'amministrazione Obama al confine tra le due Coree, è diventato realtà con Donald Trump. Gli Stati Uniti hanno fornito al governo della Corea del Sud il sistema di difesa in grado di intercettare e neutralizzare vettori a corto e medio raggio. Il precedente governo di Seoul aveva considerato necessario questo passo, alla luce della minaccia nordcoreana [VIDEO]; il nuovo presidente Moon Jae-in aveva però deciso di stoppare temporaneamente il dispiegamento dei sistemi difensivi perché erano stati sollevati parecchi dubbi in merito ad un possibile negativo impatto ambientale.

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Argomentazione diventata di secondo piano quando il livello di allerta militare si è innalzato, dopo le molteplici provocazioni da parte di Pyongyang.

La dura opposizione di Mosca

In realtà, fin dai tempi in cui il sistema THAAD in Corea del Sud era solo una prospettiva, tanto la Russia [VIDEO] quanto la Cina avevano contestato la scelta del governo di Seoul. Secondo Mosca e Pechino, infatti, i THAAD sono pericolosi per gli equilibri strategici della regione ed i ministeri della Difesa delle due superpotenze li avevano considerati una minaccia a pochi km dai rispettivi confini. Con la tensione che ha ormai raggiunto i massimi livelli, lo schieramento delle batterie antimissile sta proseguendo a velocità vorticosa, ma ciò non è passato inosservato dalle parti del Cremlino ed il commento russo è certamente poco diplomatico.

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"Se il dispiegamento del sistema di difesa THAAD prosegue in maniera così allarmante, renderà necessaria la nostra risposta militare", ha detto il vice ministro degli #Esteri di Mosca, Sergej Ryabkov. L'esponente del governo russo non è entrato nel dettaglio, ma ha parlato di "creare un contrappeso per bilanciare la cosa". Possibile, pertanto, che anche la Russia decida di schierare le proprie batterie missilistiche lungo il confine sud-orientale con la #corea del nord, un ulterire muro contro muro che non contribuisce certamente a calmare gli animi già troppo bollenti all'altezza del 38° parallelo.