Si chiama "parabiosis" ed è una pratica che una start up di nome Ambrosia ha reso disponibile per chiunque sia disposto a sborsare la bella cifra di 8.000 dollari per ciascuna seduta. Consiste nel sottoporsi a trasfusioni di sangue proveniente da adolescenti, che dovrebbe avere l'effetto di far "ringiovanire" colui che lo riceve. I test effettuati sui topi hanno confermato gli effetti positivi facendo esplodere questa nuova moda tra i facoltosi manager d'oltreoceano, ma quanto all'efficacia delle trasfusioni sugli umani i medici sono scettici.

Il sogno dell'immortalità

Per capire da cosa deriva questa nuova moda è necessario immergerci nella mentalità di molti "big" della Silicon Valley, dove dopo aver raggiunto l'apice del successo internazionale in molti sognano l'immortalità, il tabù di poter sconfiggere persino la morte.

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Per Larry Ellison di Oracle "la morte non ha senso", mentre Peter Thiel, consigliere del presidente americano Donald Trump la considera alla stregua di "un problema da risolvere". Persino i fondatori di #Google, Larry Page e Sergey Brin, hanno investito parte delle loro ricchezze nel progetto "Calico", finalizzato ad allungare l'aspettativa di vita. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha invece donato 3 miliardi di dollari con l'ambizioso obiettivo di trovare una cura per tutte le malattie entro la fine del secolo.

I progetti per sconfiggere la morte

In un contesto come questo hanno trovato terreno fertile diversi progetti di "biohacking", ovvero tentativi più o meno plausibili di modificare l'organismo, per "imbrogliare" o magari sconfiggere la morte. Uno di questi si chiama "Human Longevity" ed è stato creato dal sequenziatore del Dna Craig Venter, che usa i test genetici con l'obiettivo di allungare la vita.

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Un altro si chiama "23andMe" ed è stato organizzato da Anne Wojcicki, ex moglie di Brin. Si tratta generalmente di seri ricercatori che studiano la longevità, a cui si sommano pratiche più o meno utili, dall'ingestione di pillole di varia natura - incluse microdosi di Lsd - alle diete ketogeniche.

La start up Ambrosia

Ambrosia, start up fondata da Jesse Karmazin con sedi a San Francisco e Tampa, offre alla prestigiosa clientela trasfusioni di sangue proveniente da adolescenti con l'obiettivo dichiarato di sconfiggere l'invecchiamento. La "Parabiosis", iniziata dopo il successo riscontrato con i topi. Alcune ricerche hanno evidenziato che quando un topo anziano riceveva il sangue di uno giovane il suo organismo veniva rigenerato, con miglioramento delle funzioni di organi come cuore, cervello e muscoli.

Karmazin ha deciso di effettuare la medesima pratica agli uomini, e secondo lui i risultati sarebbero stati sorprendenti. Il primo a sottoporsi alla pratica era un manager del settore delle biotecnologie, ma la rete di clienti ha già raggiunto il centinaio di persone.

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Il plasma viene prelevato da donatori di età compresa tra i 16 ed i 25 anni [VIDEO] e depositato nella banca del sangue. In seguito viene somministrato per via endovenosa in soggetti più anziani, dai 35 anni in su. Un procedimento che richiede circa due ore e costa 8.000 verdoni per ogni sessione, per la quale sono necessari ben due litri di plasma.

Benefici reali o effetto placebo?

Alcune persone che si sono sottoposte al trattamento offerto dalla start up avrebbero visto tangibili miglioramenti nei biomaker di malattie quali tumori, problemi cardiovascolari, Alzheimer. Uno di loro sostiene che i capelli bianchi sono tornati ad essere neri. Per la #scienza però è ancora tutto da dimostrare, e diversi medici credono possa trattarsi di effetto placebo. Ma nonostante i dubbi il numero di coloro che intendono sottoporsi al trattamento sta aumentando. #Hollywood