Pubblicità
Pubblicità

Lo #stupro di #Rimini è senz'altro un fatto orribile, si differenzia dagli altri per la straordinaria violenza e organizzazione del branco. Dove uno di loro, Guerlin Butungu, decideva e comandava agli altri cosa dovevano fare e come comportarsi. Inoltre le vittime della violenza sono state due nell'arco della stessa sera.

Condannato a casa della Boldrini

Su questa vicenda in molti si sono espressi, come politici e persone dello spettacolo. Ma anche la gente comune aveva qualcosa da dire, anzi molte cose. Tanto che il profilo dell'assalitore africano [VIDEO] (anche quello degli amici) è stato bersagliato di insulti di ogni genere.

Pubblicità

Tra i politici e amministratori pubblici che si sono espressi c'è un tale Matteo Camiciottoli, #Sindaco di Pontinvrea (provincia di Savona). Il primo cittadino sostiene che il capo branco, Butungu, dovrebbe scontare gli arresti domiciliari a casa della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini: "Potremmo dargli gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari gli mette il sorriso...". Così, dopo il vespaio di polemiche che si è innescato dopo la pubblicazione infelice del famoso post del mediatore culturale che in qualche modo difendeva lo stupro ora tocca, dall'altro lato della barricata, al sindaco savonese. E così il caso dello stupro di Rimini torna con forza al centro del dibattito in Italia. C'è da sottolineare come per ogni vicenda di cronaca, in qualche modo, nel nostro Paese si senta la necessità di andare oltre con le parole.

Pubblicità

Un dibattito, seppur acceso, è giustissimo ma che addirittura con i commenti si ecceda così tanto è spregevole.

L'inchiesta della Procura

Seppure il commento del mediatore culturale fu senz'altro più offensivo e senza rispetto per le donne, quello del sindaco era più che altro fuori luogo. Una tra le tante polemiche su questo caso [VIDEO] è stata proprio la non ferma condanna dei responsabili da parte del Presidente della Camera e probabilmente questo può essere il movente del post pubblicato. Sulla vicenda sta indagando la Procura di Savona, nei confronti del sindaco è stato aperto un fascicolo che comunque non contiene notizie di reato. Attualmente non gli è stata attribuita alcuna condotta illecita ma il procuratore Sandro Ausiello ha ritenuto doveroso approfondire per valutare possibili reati. Il primo cittadino è stato intervistato da Live News Mattino dove ha fatto una parziale marcia indietro, senza però scusarsi.