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Grande fermento in queste settimane a seguito del risultato del #referendum sull'indipendenza della #catalogna. Alle urne ha vinto il SI con circa il 90% dei consensi. Si è trattato però di un referendum non approvato dalla #Spagna, definito incostituzionale. Però il governo autonomo catalano ha ignorato il divieto e ha fatto votare lo stesso la popolazione, con i risultati che tutti abbiamo visto.

Contatti interrotti con Madrid

Il presidente catalano Carles Puigdemont fa sul serio, domani ha deciso di proclamare l'indipendenza dal Regno di Spagna. "La dichiarazione di indipendenza è prevista dalla legge sul referendum e noi faremo ciò che la legge dice" lo ha annunciato il numero uno catalano.

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Momentaneamente i rapporti con il governo spagnolo centrale sono interrotti, ma un rappresentante del Regno di Spagna in Catalogna sta cercando di mediare per trovare un accordo. Su questa questione il Re spagnolo, il re Felipe, non poteva tacere e ha bollato il referendum come illegale e sleale. Sono state circa 2,3 milioni le persone che si sono recate ai seggi per votare, di loro circa il 90% ha votato per l'indipendenza. Sono state formulate diverse accuse di brogli elettorali, per esempio alcune persone hanno dimostrato come fosse possibile votare più di una volta a testa. Domani, 10 ottobre, il parlamento catalano è stato convocato per ratificare il risultato del referendum, ovvero la secessione dalla Spagna. Sull'altro fronte però ci sono centinaia di migliaia di persone che in questi giorni stanno sfilando per l'unità spagnola, da Madrid fino a Barcellona stessa.

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Nella capitale della Spagna hanno sfilato circa mezzo milione di persone in favore dell'unità, ricevendo parole di sostegno anche dal presidente Rajoy: "Non siete soli, insieme lotteremo per la democrazia, l'unità e la difesa della Costituzione."

La fuga delle aziende catalane

Come sta avvenendo in Inghilterra dove molte aziende pensano di trasferirsi altrove a causa della Brexit, lo stesso avviene in Catalogna dove molte aziende e banche pensano di lasciare la regione. La preoccupazione per l'indipendenza è tanta che la Caixa, una delle banche più importanti della Spagna, ha deciso di spostare la sua sede centrale da Barcellona a Valencia, il banco Sabadell farà lo stesso spostandosi a Alicante. Ma ce ne sono molte altre come ad esempio il Banco Mediolanum, Arquia Banca e altre società di telecomunicazioni.