Pubblicità
Pubblicità

Le forze dell'odine americane hanno ancora domande senza risposta, sulla ragione che aveva stimolato il pensionato 64 enne Stephen Paddock a compiere la #strage di #Las Vegas, il più grande massacro effettuato da armi da fuoco [VIDEO] degli Stati Uniti, che ha sovrastato quello di Orlando 2016 per il grandissimo numero di vittime: 59 morti e 500 feriti. Le investigazioni stanno però iniziando a mettere insieme tutte le informazioni e i particolari sulle modalità della realizzazione. Secondo quanto è emerso da vari documenti assegnati agli inquirenti, l'uomo aveva prenotato una suite con due stanze al 32 esimo piano del Mandalay Bay Hotel.

Paddock possedeva circa 47 armi da fuoco

Secondo gli investigatori, Stephen Paddock, che quella sera del primo ottobre aveva sparato dal 32 esimo piano del noto albergo di Las Vegas sulla folla che assisteva all'evento di country music chiamato Route 91 Harvest Festival, e poi si si è ucciso, aveva alterato una dozzina di armi per trasformale in automatiche.

Pubblicità

Il killer le aveva manomesse con un apparecchio, denominato "bump stock", che permetteva di sparare molto velocemente come se fossero automatiche. In tutto erano state trovate circa 47 armi da fuoco in tre posti differenti del Mundalay Bay Hotel. Inoltre, quest'ultime erano state acquistate in quattro nazioni differenti. Come se non bastasse, la Csb ha annunciato che il 64 enne stava agglomerando il suo arsenale dall'82. L'Isis ha rivendicato l'attacco, ma per adesso l'Fbi ha smentito qualsiasi contatto di Paddock con le associazioni organizzate jiadiste [VIDEO].

L'organizzazione della terribile strage di Las Vegas del 1 ottobre: alcuni dettagli

L'assassino di Las Vegas, un pensionato bianco degli Stati Uniti originario di Mesquite nel Nevada, aveva organizzato la terribile strage nei minimi particolari: aveva nascosto delle telecamere all'esterno della sua suite d'albergo, dalla quale aveva sparato all'impazzata su migliaia di persone, per vigilare l'arrivo delle forze dell'ordine.

Pubblicità

Alcune testate giornaliste e mezzi di comunicazione di massa nazionali hanno diffuso gli scatti dell'interno della sua stanza dopo l'arrivo della polizia americana. Tali fotografie ritraggono uno scenario a dir poco sconvolgente e raccapricciante: pericolose armi da fuoco e munizioni sparse sul pavimento, un corpo oltraggiato e quello che potrebbe essere una lettera scritta a mano.