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Un tema molto discusso quello che riguarda la regione quale studio all'interno delle scuole e che da anni va in contrasto con quelle che sono le altre religioni al di fuori del cristianesimo, attualmente presente nel programma scolastico italiano. L'argomento religione è andato spesso in contrasto con quelli che sono gli usi e costumi del popolo italiano che attualmente si deve per forza di cose interfacciare con quelle che sono le abitudini degli immigrati presenti sul territorio italiano e che spesso, appartenendo alla fede islamica [VIDEO], contestano o comunque sia non accettano l'imposizione della religione cattolica in Italia. In una #Scuola del nord Italia qualcosa è cambiato, una maestra ha ben deciso di inserire l'#Islam all'interno del programma scolastico accettando lo studio del Corano per tutti i bambini.

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Bibbia e Corano per i bambini, 250 alunni sperimentano

La vicenda vede come protagonista un'insegnante di religione che lavora presso un'istitituto scolastoco di Biella e che ha deciso di mettere in atto la particolare iniziativa. A pubblicare la notizia, riportando le parole dell'insegnante, è la testata giornalistica La Stampa, la quale ha pubblicato un'intervista dove l'insegnante spiega il motivo per cui è arrivata alla decisione di inserire lo studio del Corano nel programma di religione. Sarebbero ben 250 alunni suddivisi in 11 classi della scuola di Biella, l'insegnante spiega che la sua iniziativa è stata intrapresa poichè vista l'alta densità di immigrati presenti sul territorio [VIDEO], durante le lezioni di religione previste dal programma scolastico nazionale, per ogni classe vi erano alcuni alunni che lasciavano l'aula poichè non appartenenti alla religione cattolica e di conseguenza ha deciso di inserire anche lo studio del Corano al fine di coinvolgere tutti gli studenti.

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Un confronto importante tra religioni

Secondo quanto riferito dell'insegnante, l'inserimento dello studio del Corano, oltre alla Bibbia, sia fonte di curiosità da parte degli alunni e che nell'occasione avrebbe scelto di effettuare una gita per far visitare e meglio comprendere, come sia fatta una chiesa, una moschea ed una sinagoga. L'obiettivo di questa nuova iniziativa sarebbe quello di mettere a confronto le varie religioni e far comprendere le varie usanze e tradizioni religiose.

Non mancheranno le polemiche

Per quanto l'iniziativa dell'insegnante di Biella possa apparire come simbolo d'integrazione, non mancheranno di sicuro le polemiche. Giova precisare che in Italia non risultano, attualmente e negli anni passati, programmi scolastici che prevedono l'inserimento dello studio o comunque sia di una conoscenza di movimenti religiosi quali Testimoni di Geova o Evangelici, pertanto gli alunni che non siano stati di credo Cattolico hanno quasi sempre abbandonato le lezioni di religione e nessuno mai ha inserito un "programma di integrazione religioso" al fine di mantenere le classi unite.