La situazione nordcoreana rimane sempre molto tesa, e la CIA (Central Intelligence Academy) ha affermato di aspettarsi un test balistico nelle prossime 24H. Gli analisti suggeriscono la probabilità relativa allo scoppio di un conflitto, se un missile balistico venisse fatto esplodere nelle acque continentali americane o a largo dell'isola di Guam. Infatti, nelle ultime ore, il Segretario della Difesa statunitense, James Mattis, ha affermato che l'esercito degli USA è "pronto al conflitto". Siamo quindi sull'orlo della Terza guerra Mondiale? Vediamo nel dettaglio la notizia e proviamo a rispondere alla domanda.

'Esercito pronto alla battaglia'

Il generale James Mattis ha affermato all'Associaton of the U.S. Army Annual Meetin, che mentre il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump continua con i suoi tentativi diplomatici, l'esercito statunitense deve essere "pronto alla battaglia", in modo da poter fronteggiare qualsiasi evenienza. Mattis afferma che a seguito delle sanzioni imposte a Pyongyang dalle UN (United Nation), la Corea del Nord si è trovata in una situazione di stress economico così forte, che adesso è quasi impossibile far sedere nuovamente Kim Jong-Un al tavolo delle trattative per optare per una situazione diplomatica. Le Nazioni Unite stanno provando ad evitare in ogni modo il conflitto diretto, poiché se la Terza Guerra Mondiale scoppiasse, ci sarebbero più di 10 milioni di vittime.

Conflitto inevitabile?

Gli analisti sono convinti che Kim Jong-Un stia tentando di far scoppiare la Terza Guerra Mondiale, ma sono in molti quelli che considerano una mossa di questo genere suicida, poiché Pyongyang è a conoscenza del fatto che esso possiede un armamentario bellico di molto inferiore a quello dei suoi avversari.

Nelle scorse settimane anche l'esercito britannico è stato chiamato alle armi dagli Stati Uniti d'America. A questo proposito il RUSI (Royal United Service Institute) ha rilasciato un rapporto, scritto dal suo Direttore Generale, ovvero il Professor Malcolm Chalmers, dove afferma che l'evenienza dello scoppio di un conflitto sia una prospettiva reale.

Ma in seguito sottolinea che la guerra non sarà né semplice né veloce. Non ci resta adesso nient'altro se non aspettare nuove notizie dal campo della politica internazionale, sperando che la diplomazia riesca ad avere ancora un volta la meglio. A voi i commenti.