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Un conto ad un ristorante di Venezia di ben 526 euro per un pranzo a base di pesce, ha fatto scattare la rabbia di un turista di origini asiatiche: con grande approvazione del giornale inglese Independent, l'uomo è riuscito a far pubblicare un suo Vademecum su 'come non farsi fregare in Italia'.

'Attenti ai taxi'

A Luke Tang, turista in viaggio in Italia, il conto salato di 526 euro proprio non è andato giù tanto da voler far scrivere una #guida per #turisti in viaggio nel nostro paese. Non sappiamo esattamente se sia veritiera o meno, ma è certo che forse in alcune regioni la nostra Italia, soprattutto nel servizio della ristorazione e dei trasporti privati, sembra essere proprio così.

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La giornalista Julia Buckley ha raccolto tutte le testimonianze del giovane ed ha successivamente scritto un Vademecum di sette punti per non essere "spennati" in Italia:

1) Non sedetevi nei bar per consumare un caffè o un prosecco

2) Controllate bene il costo del coperto al ristorante

3) Non ordinare mai pesce fresco, optate su altro se volete risparmiare

4) Pretendere il dettaglio del conto

5) Non prendere mai un taxi

6) Cercare per quanto possibile di vedere la coincidenza tra il menù italiano e quello inglese

7) Controllare la quantità del cibo

Magari alcuni punti possono davvero sembrare esagerati, ma sul controllo della tariffa dei tassisti forse, sono cose a cui anche noi cittadini facciamo attenzione; la Buckley ha fatto riferimento ai tassisti che si presentano all'aeroporto di Roma Ciampino [VIDEO] chiedendo delle cifre molto più grandi di quelle che normalmente vengono applicate.

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"Quella corsa dovrebbe sempre avere il prezzo fisso di 30 euro come scritto sul tabellone" ha affermato la giornalista, ma sappiamo benissimo che quasi mai è così.

'Attenzione ai piatti che ordinate'

La giornalista ha dichiarato che in Italia è preferibile non ordinare pesce o comunque che bisognerebbe controllare bene il prezzo al chilo; altro tasto dolente è quello del costo del coperto che andrebbe dai 0.50 centesimi ai 4 euro, dipende se il ristorante è di lusso o meno [VIDEO].

E' richiesto il pagamento del servizio al tavolo in Italia sia in bar di piccoli paesini sia in caffetterie delle grandi città; il caffè quindi "è preferibile berlo al banco", afferma la giornalista, anche perché in Italia ha un prezzo basso e quindi potreste ritrovarvi a pagare il doppio della tariffa solo per aver occupato un posto a sedere. Insomma, una vera e propria guida per non farsi fregare in Italia. #italiani