400 chilogrammi fra batterie, botti e ordigni esplosivi realizzati artigianalmente. Si tratta del primo maxi #sequestro dell’anno di botti di Capodanno illegali: i carabinieri della compagnia di Casoria (Napoli) hanno trovato il materiale nel garage di un 63enne di Teverola, nel Casertano, che è stato subito arrestato ed è adesso in attesa del rito per direttissima. Sembra che l’uomo, Carmine Menditto, ne facesse uso durante le feste su commissione.

Il box che conteneva i fuochi d’artificio si trova sottostante una palazzina. Insieme ai botti c’era anche un apparecchio elettronico a tempo con cui si poteva programmare a distanza l'accensione delle batterie: uno scoppio accidentale avrebbe potuto provocare la distruzione dell’intero edificio e danni alle abitazioni circostanti di quella che è una zona densamente popolata.

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Il ritrovamento è stato effettuato [VIDEO] nel corso dei servizi annuali predisposti al contrasto della fabbricazione e vendita dei botti di fine anno illegali.

Dopo l’operazione dei carabinieri sono intervenuti sul posto gli artificieri antisabotaggio del Nucleo Investigativo [VIDEO] di Napoli, che con le dovute cautele hanno provveduto a portare via in sicurezza il materiale, destinato alla distruzione in area protetta.

I controlli sempre più stretti hanno portato a zero il numero di incidenti mortali

Quello del 2017 è stato il terzo Capodanno consecutivo in cui non si sono registrati morti per l’utilizzo di fuochi d'artificio in Italia. I dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza mostrarono un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno: 184 feriti, di cui 44 ricoverati, invece dei 190 registrati il primo dicembre del 2016, mentre invece sei persone riportarono ferite da arma da fuoco.

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L’unico dato negativo riguardò il numero di incidenti fra i giovani: i minorenni che riportarono ferite furono 48, al contrario dei 38 del 2016.

Nel corso di accertamenti e controlli 216 persone furono denunciate a piede libero e 38 arrestate, mentre gli agenti di polizia sequestrarono 209 lanciarazzi, 16 armi, 4.817 munizioni, 2.754 kg di polvere da sparo e 6.586.000 articoli pirotecnici di vario genere.

I comuni italiani che vietano i fuochi d’artificio

Nonostante i controlli sempre più stretti non sono poche le amministrazioni comunali che hanno deciso di limitare o addirittura di vietare l’utilizzo di fuochi d’artificio durante le manifestazioni organizzate per dare il benvenuto all'anno nuovo. Le principali città italiane che hanno emesso un divieto riguardante l’uso di botti sono: Venezia, Bologna, Cortina d’Ampezzo, Vicenza, Brescia, Lecco, La Spezia, Torino, Cesenatico, Cosenza. In Toscana e Puglia il divieto vale in quasi tutta la regione. In molti comuni sono anche vietate le bottiglie di vetro. #'ndrangheta