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Sotto accusa questa volta c'è #Fausto Brizzi, un noto regista romano che sarebbe stato accusato di svariate #Molestie sessuali nei confronti di giovani attrici e modelle. Ammonterebbero a dieci le confessioni contro Brizzi, tra queste anche quella di #Miss Italia 2014.

La confessione di Clarissa Marchese

Lei è Miss Italia 2014 e ha parlato delle molestie sessuali ricevute dal regista Fausto Brizzi durante un provino. Clarissa Marchese, 23 anni originaria di Sciacca, ha raccontato che Brizzi, durante un provino, la invitò a spogliarsi completamente e di simulare una scena intima per vedere se era pronta ad interpretare qualsiasi ruolo nei film.

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"Fausto era molto più grande di me. Io avevo vent'anni, lui circa quarantacinque". Clarissa ha dichiarato di aver rifiutato di rimanere completamente nuda davanti a lui e che il giorno successivo, rifiutò nuovamente la proposta durante un secondo provino.

Le accuse contro Brizzi non sono solo state quelle della Marchese, ma anche da parte di altre nove ragazze [VIDEO], tra cui una fotomodella Alessandra Giulia Bassile, che è apparsa su famosi magazine quali Gq Italia, Panorama, Photo France e Muze Magazine.

Nella sala provini c'era una vasca da bagno

Secondo quanto dichiarato da tutte le dieci giovani donne, Fausto Brizzi, avrebbe cercato di sedurre le giovanissime, invitandole a fare dei provini in uno studio adibito in maniera molto particolare: una specie di casa, con una Jacuzzi al centro del salotto.

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Le ragazze hanno affermato che Brizzi Inizialmente cercava sempre un contatto fisico con le giovani, attraverso un massaggio; successivamente si spingeva oltre, chiedendo di spogliarsi per vedere se potevano essere prese anche per le scene più intime.

"Devo capire se sei disposta a fare tutto", avrebbe dichiarato il noto regista romano di "La notte prima degli esami" e "Maschi contro Femmine"; lui si sarebbe anche spogliato di fronte alle donne e tentato approcci sessuali con loro. Alcune donne hanno affermato di aver categoricamente rifiutato [VIDEO] mentre altre, di non aver potuto opporre resistenza perché si sono sentite a disagio e costrette psicologicamente ad avere un rapporto con lui anche se il regista, tramite il suo avvocato Antonio Marino, ha affermato più volte di aver avuto esclusivamente rapporti con giovani consenzienti. Una scia di molestie, che si è scatenata dopo la dichiarazione di Asia Argento nei confronti di Weinstein.