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Classe 1936, di Fiesole, Dacia Maraini ha festeggiato il 13 novembre il suo ottantunesimo compleanno. Relativa al giorno successivo è, purtroppo, una notizia di #cronaca nera che la riguarda. Mentre si stava recando a teatro in via Giacinto Carini, a Roma, è stata vittima di uno scippo. Affiancata da uno scooter guidato da due ragazzi, è stata strattonata, derubata e, nella colluttazione, è caduta a terra. Avrebbe dovuto presiedere al dibattito che, al teatro Vascello, ha preceduto la messa in scena dell'opera teatrale tratta dal suo libro, 'La lunga vita di Marianna Ucrìa.' L'evento era previsto per il 14 novembre alle ore 10,30, la Maraini è riuscita comunque a prendere parte all'incontro.

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Caccia ai rapinatori

La scrittrice avrebbe visto bene in faccia i due aggressori, entrambi con i caschi aperti. Dalla sua testimonianza, gli agenti della polizia di Stato hanno aperto le indagini. Dopo aver preso parte alla conferenza, la Maraini si è recata negli uffici del commissariato Monteverde per sporgere denuncia. Oltretutto, i due malviventi potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere di vigilanza che si trovano sulla via Carini. Secondo gli investigatori, i due rapinatori potrebbero averla pedinata ed avrebbero atteso il momento buono per entrare in azione. Si tratterebbe di due giovani: gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratta di due balordi che hanno agito sul momento o componenti di una banda di rapinatori seriali.

Dacia Maraini: una vita per la letteratura

La vita della scrittrice di Fiesole è costellata da successi, dopo l'esordio negli anni '60 ('La vacanza',1962) e una carriera letteraria e teatrale che prosegue quasi ininterrottamente sino ad oggi.

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Ha ricevuto moltissimi premi letterari e riconoscimenti per le sue opere: dal Premio Campiello di 'La lunga vita di Marianna Ucrìa', (1990) al Premio Strega con 'Buio'. Dal 2005 al 2016 la sua vita artistica è piena di onorificenze letterarie: dalla Laurea Honoris Causa in Studi teatrali, conferitale dall'Università degli studi dell'Aquila, al premio Alabarda d'oro per la letteratura nel 2012. Per arrivare all'anno scorso, quando ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Arona sul lago Maggiore, in qualità di direttrice artistica del festival teatrale e letterario, 'Il teatro sull'acqua'.

Tre donne. Una storia d'amore e disamore

L'ultima sua opera, edita da Feltrinelli e pubblicata lo scorso ottobre, ha per protagoniste tre donne. In 'Tre donne' la Maraini mette tre generazioni a confronto (le tre donne sono una nonna, una madre e una figlia), esprimendo attraverso i loro occhi e la loro sensibilità l'esperienza dell'amore vissuto in modi radicalmente diversi. Uno squilibrio generazionale che viene amplificato ancora di più nell'incontro delle donne con un uomo.

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Intervista di LetteraDonna all'autrice di 'Tre donne.'

All'indomani della pubblicazione dell'ultima opera, LetteraDonna ha intervistato la scrittrice in merito al ruolo della donna nella letteratura e nella società odierna. Tante sono le tematiche affrontate nel romanzo. In modo prorompente si delinea l'amore vissuto nella terza età: quello che, nel libro, vive la sessantenne Gesuina. Un amore che, dice la scrittrice, è ancora un tabù, eppure esiste al pari di quello giovanile e, per questo, dovrebbe avere pieno riconoscimento. La Maraini ha negato, poi, l'etichetta 'femminista' per la sua composizione. Parlando di tre donne, dice nell'intervista, ha semmai dato voce al punto di vista femminile, questo sì. Senza contare, poi, il valore della letteratura nell'emancipazione della donna all'interno della società. Aspetto, questo, che la Maraini esprime con forza, a dispetto di ogni polemica bipartisan antifemminista. #Cronaca di Roma