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La famiglia #Spada di Ostia è di origine Sinti, provenivano dall'Abruzzo e si stabilirono a Roma intorno agli anni 50. Secondo le numerose inchieste giudiziarie che hanno coinvolto questo clan, i capi famiglia sono anche i leader di un organizzazione criminale di stampo #mafioso che estorce il pizzo e vende droga nel litorale romano.

I condannati della famiglia Spada

Sono una dozzina gli uomini appartenenti al clan condannati per i reati di cui sopra e tutti con l'aggravante del metodo mafioso. Tra i dodici c'è anche Romoletto, il fratello di Roberto che martedì scorso ha dato una testata a un giornalista di Rai 2 rompendogli il setto nasale.

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Le accuse rivolte negli anni al clan riguardano estorsioni, violenze e intimidazioni anche se nei fascicoli del Direzione Nazionale Antimafia sono considerati come poco influenti. Anzi, il fascicolo più importante riguarda la famiglia Fasciani di Ostia, clan che ha fatto la storia della criminalità del litorale romano. Il territorio del X municipio di Roma è stato spesso associato al malaffare, qui le famiglie mafiose hanno da sempre visto ottime opportunità per i propri business criminosi. Il recente caso che vede coinvolto il movimento politico #casapound del litorale romano con Roberto Spada è quanto mai ridicolo, l'esponente del clan e la sua palestra di boxe sono conosciute sul territorio da molto tempo. Fino allo spiacevole evento di qualche giorno fa [VIDEO] il signor Roberto Spada era incensurato, dunque ogni associazione strumentale creata ad hoc per denigrare l'avversario politico non trova ragione di esistere.

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Anche perché gli incensurati della famiglia Spada si sono inseriti un po' ovunque, anche in televisione. Il pugile ex campione del mondo dei pesi medi Domenico Spada, chiamato "Vulcano" e cugino di Roberto, era un commentatore televisivo per La7.

La storia di Domenico Spada

Il cugino di Roberto Spada è veramente un pugile professionista, tanto da essere stato campione del mondo dei pesi medi. Proprio per le sue qualità e conoscenze agonistiche nel pugilato fu assunto da La7 come commentatore sportivo. Il rapporto di lavoro di interruppe quando fu arrestato a seguito di una denuncia per estorsione di un imprenditore a cui il clan Spada aveva prestato 20.000 Euro. Il pugile fu arrestato insieme al padre e a due donne della famiglia Casamonica per usura aggravata. L'imprenditore quando si rivolse ai carabinieri indicò proprio Domenico Spada come il "braccio esecutore" della famiglia.