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Sono passati ormai due anni da quando una ragazza veneziana si è ritrovata a vivere un'incubo. La donna è stata immortalata in un #video dove lei ed il suo ex intrattenevano rapporti intimi. La protagonista di questo video amatoriale si è poi ritrovata sul web in molti siti porno e da li ha avuto inizio la sua battaglia. Ai tempi di quel video la ragazza era minorenne ed adesso il suo ex ragazzo sarà processato per diffusione di materiale pedo-pornografico.

La lotta della ragazza

La protagonista di questo spiacevole episodio ha iniziato una battaglia legale e recentemente nell'aula del tribunale, gli avvocati della ragazza hanno richiesto di rimuovere il video da uno dei principali portali che viene utilizzato per vedere materiale pornografico.

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Il volto della ragazza è riconoscibile e dunque il portale ha accettato di buon grado la richiesta di togliere il filmato. Come successo parecchie volte però, il video è entrato in un circolo vizioso dove pare sia impossibile rimuoverlo del tutto.

Altri siti web hanno infatti salvato il materiale e lo hanno messo in mostra nei loro portali web. A loro volta alcuni utenti potrebbero far girare il video a loro piacimento, facendo si che il filmato amatoriale resti in circolazione. All'inizio la ragazza non si era accorta di nulla e non sapeva di essere entrata in rete con un filmato girato in intimità. Ad informare la allora minorenne sarebbero state alcune sue compagne di classe che si erano accorte della diffusione del video tramite WhatsApp.

I rischi di chi diffonde questo materiale pornografico

A rischiare molto però, non è solo l'artefice della messa in piazza pubblica del filmato amatoriale.

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Chi infatti ha ricevuto il materiale imputato attraverso Whatsapp o altre app di messaggistica e a sua volta lo ha inviato a qualche altra persona, potrebbe essere perseguito secondo i termini di legge. Se davvero sarà dimostrato che ad aver inoltrato le immagini a luce rosse sia stato l'ex ragazzo della donna, quest'ultimo dovrà rispondere di fronte alla legge del suo comportamento che è severamente punito dalle autorità.

Chiunque diffonda infatti del materiale pedo-pornografico, tramite qualsiasi mezzo, sia esso web che in altre maniera, commette un reato punibile per legge. Non è la prima volta che accadono cose di questo genere e molte donne nel corso degli anni si sono anche tolte la vita dalla disperazione e dalla vergogna. #luci rosse