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La #salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee e non tifoidee che sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato.

Ritirato lotto di salame dal supermercato

E' stato divulgato il richiamo del prodotto a tutte le ditte interessate, ovvero a tutti i supermercati e centri di commercio che hanno in vendita il prodotto del marchio La Bottega di Adò.

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Sul #salame casereccio, con numero di lotto 170893, è stata riscontrata la presenza della salmonella; così il Ministero in una nota ha chiesto a tutti i venditori di apporre un cartello di richiamo nei vari punti vendita. L'insaccato in questione è un salame intero del peso di 800 grammi, e per controllarne il numero di lotto basta leggere l'etichetta apposta. Il Ministero chiede che chiunque abbia acquistato il prodotto si rechi al punto vendita per riportare il prodotto [VIDEO], si sconsiglia vivamente il consumo. Il salame è stato prodotto nello stabilimento di via Nerino Garbuio a Montignoso, in provincia di Massa Carrara. Indubbiamente si tratta di un danno d'immagine importante per l'azienda, anche se non si dovessero più verificare simili episodi il nome del produttore rimarrà per diverso tempo, nella mente del consumatore, collegato a questa spiacevole vicenda.

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La presenza di contaminazione batterica nei cibi casereccia è cosa nota, non è sicuramente la prima volta e non sarà l'ultima. Purtroppo si può fare ben poco per evitare che accadano questi inconvenienti, in quanto i #prodotti caseari e nostrali spesso non hanno confezioni sottovuoto adatte a evitarne la contaminazione.

Dal primo gennaio sono stati 107 i casi di richiami

Esiste un sito chiamato ilfattoalimentare che raggruppa e divulga le diverse note del Ministero della Salute [VIDEO] in merito ai prodotti alimentari in vendita. Dall'inizio di quest'anno il sito ha giù raccolto 107 richiami del Ministero, che comprendevano 151 prodotti in vendita e 11 provvedimenti di ritiro dal commercio. E' sempre molto importante essere aggiornati su questi avvenimenti per non rischiare di consumare del cibo che non ha passato i test di sicurezza alimentare o che, in qualche modo, ha subito una contaminazione.