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In un periodo come questo dove la crisi economica e lavorativa in Italia ha raggiunto livelli da record, sembra alquanto strano imbattersi in notizie di cronaca che suonano come un vero e proprio appello. A parlare è una imprenditrice del Padovano [VIDEO] che in più occasioni avrebbe ricercato operai per la sua fabbrica senza ricevere risposta alcuna. La titolare dell'azienda si chiama Liliana Carraro e proprio a causa della surreale vicenda, la sua storia è stata raccontata dal programma televisivo Mattino Cinque, oltre ad essere stata pubblicata direttamente dalla testata giornalistica nazionale TgCom24.

Azienda cerca operai in provincia di Padova

L'imprenditrice si racconta e soprattutto racconta la sua vicenda, lo fa anche con un pizzico di rabbia nei confronti di quegli operai che proprio lei ha definito come "diversi".

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Nonostante la crisi e la mancanza di lavoro su tutto il territorio nazionale, Liliana è alla ricerca di circa 70 figure professionali per la sua azienda, Ingegneri, periti, operatori specializzati e disegnatori, pertanto svariate posizioni disponibili nell'azienda sita in provincia di Padova, nello specifico a Campodarsego. Non parla di paga o tanto meno di orari, anche perché a suo dire, sarebbero ben 7 mesi che l'annuncio di lavoro è aperto e che è stato praticamente ignorato.

Ingegneri, periti, operatori specializzati e disegnatori ricercati dall'azienda

La meraviglia della vicenda che è caratterizzata da un annuncio di richiesta di personale che viene ignorato da 7 mesi, si trasforma in vera e propria rabbia. L'imprenditrice si sfoga e riferisce ai microfoni di Mattino Cinque che secondo la sua idea, non sarebbe più cool lavorare per un'azienda #metalmeccanica.

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Oltre a puntare il dito sul fatto che non sarebbe più di moda lavorare come metalmeccanico, la titolare dell'azienda di Campodarsego, punta il dito anche sulla fuga di giovani all'estero. Secondo la Carraro, i migliori operai sarebbero oramai fuggiti all'estero e che al giorno d'oggi, gli operai non sarebbero gli stessi di 30 anni addietro e che nessuno più è disposto a sporcarsi le mani. L'imprenditrice nel suo sfogo rincara la dose, dicendo che secondo il suo punto di vista, al giorno d'oggi i giovani preferirebbero lavorare sul web [VIDEO] o in qualche multinazionale perché sarebbe "figo" e che l'azienda ha bisogno di lavoratori e non di automi, dichiarando testuali parole: "non possiamo prendere automi, abbiamo bisogno delle teste delle persone". Pertanto le 70 posizioni lavorative sarebbero ancora in attesa di essere occupate. #lavoro 2017 #Lavoro giovani