La morte di Marina Ripa di Meana [VIDEO] ha suscitato grande cordoglio nel mondo dello spettacolo e tra i cittadini e ha fatto molto discutere, anche per il video testamento registrato pochi giorni prima del suo decesso, nel quale ha confidato che aveva valutato anche la possibilità di recarsi in Svizzera per usufruire del suicidio assistito, possibilità attualmente non prevista dal nostro ordinamento. La celebre scrittrice e stilista ha combattuto contro il #Cancro per sedici anni, e le sue condizioni di salute sono precipitate dopo Natale, quando probabilmente ha intuito di essere vicina alla fine e ha deciso di registrare il video.

Il suo video testamento

Le condizioni fisiche di Marina sono peggiorate sensibilmente dopo il 25 dicembre, tanto che la scrittrice durava fatica persino a svolgere le azioni quotidiane più semplici, come mangiare, parlare, alzarsi dal letto.

'Tutto mi è diventato difficile e mi procura grandi dolori. Il cancro si è impadronito del mio corpo, ma non della mia mente e della mia coscienza', afferma con lucidità nella lettera testamento, che Marina ha fatto leggere da Maria Antonietta Farina Coscioni, non essendo in grado di leggerla autonomamente.

La donna si era resa conto di essere giunta alla fine, e si era rivolta alla Coscioni, persona in cui Marina riponeva grande fiducia, per essere condotta in Svizzera per usufruire del suicidio assistito [VIDEO]. Maria Antonietta però le ha spiegato che poteva fare ricorso alle cure palliative e alla sedazione profonda, in modo da essere seguita in casa e di poter restare vicina ai propri cari fino all'ultimo, e Marina ha optato per questo percorso, possibilità di cui non era a conoscenza; ha voluto realizzare il video testamento proprio per informare quei malati che pensano di essere costretti a recarsi all'estero per porre fine alle proprie sofferenze dell'esistenza di questa possibilità.

Una vita di eccessi

Oltre che per il suo talento Marina Punturieri, coniugata Ripa di Meana sarà ricordata per i suoi eccessi, che l'hanno spesso portata alla ribalta delle cronache ed a fare parlare di sé. Una vita disinvolta che la stilista non ha mai nascosto e che ha raccontato nel suo libro autobiografico 'I miei primi quarant'anni' uscito nel 1984 e nelle interviste rilasciate ai media. Ha avuto due mariti e numerosi uomini, aveva provato le droghe e ha condotto battaglie portate avanti anche con gesti oltre le righe, come quando si spogliò per attirare l'attenzione sulla difesa degli animali. In molti la ricordano ancora per aver versato un bicchiere di urina addosso a Vittorio Sgarbi, che si arrabbiò moltissimo nei suoi confronti. Di seguito vi proponiamo il video:

#Vittorio sgarbi