Alexa

EXPO 2015: come è cambiato il ruolo del cibo e degli chef?

Vota il video

Non solo a EXPO 2015 gli chef di tutto il mondo sono al centro dell’attenzione. Anche nell’antica Roma lo chef era un figura celebre e fondamentale.

In occasione dell'inizio di EXPO 2015 , oggi approfondiamo un argomento strettamente collegato al cibo e all'alimentazione: la figura dello chef. In particolare, grazie ad Aristide Malnati, faremo un passo indietro fino all'antica Roma. L'obiettivo di EXPO 2015 è rieducare il mondo nei confronti del cibo, avendo più rispetto per la propria salute e la natura che ci circonda. In concomitanza dell'apertura di EXPO 2015, quindi, nella nostra cucina italiana dedicata al Made in Italy e alla sua storia, il Dottor Aristide Malnati ci parlerà di un argomento fondamentale, trascurato dai libri di storia: la figura dello chef nell’antichità.

La figura dello chef è molto rilevante ai giorni nostri, guida nella definizione dei nostri gusti e bisogni alimentari. Aristide ci racconta che questi chef, proprio per la loro fantasia creativa in cucina, nell'antica Roma erano considerati dei veri e propri sex symbol, un po' come Cracco e Oldani oggi. Quasi delle star.

Non a caso molti chef saranno protagonisti indiscussi di EXPO 2015. Così come già nell’antica Roma molti cuoci erano considerati delle vere e proprie celebritá, famose, fra gli esperti, ancora oggi. Il primo è stato senz'altro Apìcio, dell'epoca di Augusto, intorno all'anno zero. Apìcio ha lasciato una serie di ricette molto fantasiose e costose da realizzare. Lui era il primo fruitore delle proprie ricette e organizzava sontuosi banchetti.

EXPO 2015, scopriamo cosa è cambiato e cosa ci è rimasto dell'antica Roma.

Gli chef dell'antica Roma erano anche un po' degli event planner : pianificavano eventi, banchetti. Apìcio stesso si è letteralmente dissanguato per quella che lui considerava una filosofia di vita, cioè il godimento, il piacere; era un edonista con particolare attenzione al cibo. Ha speso quasi tutti i suoi soldi per il godimento. Concetto, questo, invece, distante dai principi di EXPO 2015: rieducare il mondo al rapporto con il cibo.

Le ricette degli chef dell’antica Roma solo in parte minima sono state conservate. Gli storici dell'epoca , peró, parlarono abbondantemente di questi chef, che con la loro fantasia creavano eventi e nuovi piatti. Abbiamo, poi, soprattutto, una testimonianza che, pur incompleta, possiamo ricostruire. Si tratta della prima guida sistematica dell'antichità per quanto riguarda il cibo e l'arte culinaria: il “De re coquinaria” di Celio.

Possiamo paragonare i resti delle antiche ricette ad una guida gastronomica dei nostri giorni. Celio è stato il primo chef ma anche il primo raccoglitore sistematico delle ricette dell'epoca, sia di quelle locali e tradizionali, sia si quelle che iniziavano a provenire dal mondo etnico. Si può notare quindi come particolare attenzione al cibo e alla sua provenienza fosse già presente all'epoca dei Romani. Obiettivo di EXPO 2015 è proprio quello di ricreare questa cura verso il cibo e il nostro corpo.

EXPO 2015 per rimanere aggiornati sul cibo e l'alimentazione.

Grazie al Dottor Aristide Malnati , oggi abbiamo appreso curiose informazioni sugli chef dell'antichità. Questi, non erano solo ottimi chef, ma organizzavano anche festosi banchetti per i loro ospiti e mostravano così le loro abilità culinarie. Alcuni di questi chef erano molto famosi e hanno lasciato una grande eredità alla nostra cultura. Chissà se gli chef che vediamo oggi in televisione fra 1000 anni saranno ancora ricordati nei libri di storia. Sicuramente nei libri di storia si parlerà di EXPO, e in particolare di EXPO 2015. Punto d’inizio per un nuovo rapporto mondiale dell’uomo con il cibo.

Cosa ne pensi? Commenta.