La torta d’erbi è la torta tradizionale di S. Zita, santa cara ai lucchesi, patrona di Lucca, delle casalinghe, dei guardarobieri e dei fornai; fantesca luminosa di santità che, nella Lucca del Duecento, portava il cibo ai poveri nel suo grembiule e che, fermata dal padrone, vide il proprio carico trasformarsi in rose, giunchiglie e ciclamini. Viene celebrata in città il 25 aprile con mostre e mercatini floreali dislocati in varie piazze del centro storico. Per le strade il profumo dei fiori si fonde a quello delle torte d’erbi, preparate nelle case.

Le nonne raccontano fiabe, storie di streghe e di briganti, anche vecchie #Ricette di cucina.

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Ai giovani d'oggi pare proprio una fiaba sentir parlare della grande festa di S. Zita o di quando sulla misera tavola appariva, con gioia di grandi e piccini, una pietanza fumante dal profumo genuino. Una fiaba ricca di valori umani, di tradizioni, di cultura e di antica gastronomia.

Qui vi proponiamo la ricetta tipica insegnataci da nonna Dora, abile cuoca lucchese.

Ingredienti per la torta co' bbecchi

  • 1 hg di burro,
  • 2 hg di zucchero,
  • 1 cucchiaio di olio,
  • un uovo intero e un rosso,
  • un pizzico di sale,
  • un cucchiaio raso di lievito
  • tanta farina quanta ne assorbe per fare un impasto morbido (3 hg circa).

Per il ripieno:

  • 1hg di pane ammollato nel latte,
  • 1 hg di riso cotto nell’acqua salata,
  • una pallina di bietola lessata e tritata,
  • una manciata di parmigiano grattugiato,
  • una coppia di uova,
  • mezzo etto di zucchero,
  • cannella,
  • sale pepe.

Come si fa la ricetta tipica

Lavorare velocemente la pasta e ricoprire con questa una tortiera di 30 cm di diametro, lasciando sporgere la pasta nei bordi quanta ne serve per fare i becchi.

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Amalgamare bene insieme gli ingredienti del ripieno e stenderli nella tortiera. Cospargere la superficie della torta con fiocchi di burro, poco olio e un pizzico di cannella. Ripiegare la pasta sporgente formando i becchi. Cuocere in forno a 180° per circa 50 minuti.

E ora non resta che portare in tavola questi sapori di un altro tempo.