Ogni periodo dell’anno è giusto per dare vita ad una delle prelibatezze della Sardegna: il famoso liquore al #mirto. Ma è proprio in questo periodo che le bacche – indispensabili per la creazione del gustoso nettare – raggiungono il loro massimo apice. Il periodo migliore di raccolta – raccontano gli anziani – è da trovarsi infatti nei mesi di dicembre e gennaio quando le bacche sono praticamente perfette per dare via all’antichissimo procedimento. Ma vediamo come la Signora Lisa preparava il tipico liquore sardo con l’essenza di mirto.

Ingredienti e dosi

Per un litro di mirto di Sardegna occorrono 250 grammi di bacche mature di mirto, 350 grammi di alcol, 350 grammi di acqua, 350 grammi di alcol puro a 95 gradi e 250 grammi di zucchero.

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La preparazione

Per iniziare è indispensabile procurarsi le bacche di mirto (non troppo mature) che in sardo vengono comunemente chiamate “murta” e – dopo che hanno raggiunto un buon livello di maturazione – è necessario riporre all’interno di un contenitore, possibilmente in vetro e con chiusura ermetica, e ricoprirle con l’alcol a 85 gradi fino a quando non c’è più spazio. Fondamentale – per una buona riuscita – è agitare il recipiente ogni due-tre giorni per meglio far assorbire il gusto. Al termine della macerazione è sufficiente eliminare le parti solide rimaste, spremendo le bacche con le mani per poi filtrare il liquido con un colino.

Lo sciroppo

Dopo aver effettuato questa operazione, bisogna preparare lo sciroppo a parte, sciogliendo lo zucchero nell’acqua bollente per poi lasciare raffreddare il tutto.

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Quando il composto non emana più calore unire alla base del mirto - precedentemente preparata e massa da parte – l’alcool e agitare in maniera energica tutto il contenuto in modo che tutti gli elementi si uniscano tra di loro. Al termine dell’operazione, filtrare il composto con una garza a maglie molto strette in modo da non far cadere alcun residuo nel recipiente.

A questo punto è necessario far riposare il composto per qualche giorno in modo che il sedimento si depositi nel fondo. Dopo il periodo trascorso è possibile imbottigliare il mirto assicurandosi di sigillare in maniera perfetta le bottiglie. La bevanda infatti dovrà riposare per mesi e mesi in un luogo fresco e buio. La resa migliore della bevanda avviene dopo circa un anno. Il mirto è ottimo da gustare a fine pasto. #Cucina di Sardegna #Sardegna