Lo spreco alimentare, in Italia, è stato ignorato per troppo tempo

Da qualche anno, grazie alla forza di associazione di volontari, parte dei prodotti gettati dalle grandi catene di supermercati, vengono recuperati, ma il problema non riguarda solo i distributori.

Nelle famiglie si sprecano, ogni giorno, cibi che, con un po' di attenzione, potrebbero essere recuperati.

Nel 2016 i livelli di spreco alimentare sono leggermente calati, grazie anche al coinvolgimento di chef stellati e campagne mirate a sensibilizzare gli utenti verso questa questione.

Cosa fare per ridurre lo spreco alimentare in famiglia?

Una delle regole principali, ribadite proprio in questi giorni per evitare lo spreco alimentare, sarebbe quella di fare la spesa quotidianamente, ma sappiamo bene che, per tante persone, il tempo è sempre tiranno e andare a fare la spesa quotidianamente diventa un vero e proprio problema.

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In realtà non serve effettuare la spesa quotidiana, serve solo organizzarsi e conoscere qualche trucco che può aiutare a vedere il cibo sotto altri aspetti, oltre a quello a cui era stato destinato.

Scadenze degli alimentari

Tutti i prodotti devono essere dotati di data di scadenza, ma non tutti i prodotti seguono le stesse regole.

Nei prodotti secchi o nello scatolame, si legge spesso "da consumare entro il" questo vuol dire che il prodotto, dopo la data di scadenza, può essere ancora utilizzato.

Un esempio tipico ci può arrivare dalle feste natalizie: quanti panettoni vengono buttati perché scaduti? Può essere consumato tranquillamente senza nessun problema.

Anche lo scatolame, dopo la data di scadenza, può essere utilizzato ancora per tre o sei mesi senza problemi.

Quindi, un consiglio utile, può essere quello di avere sotto controllo le scadenze, per poter consumare prima le cose più "vecchie".

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Inoltre, molti supermercati, offrono i prodotti vicino alla scadenza, con sconti molto elevati e questo, in una buona economia casalinga, aiuta a risparmiare sulla spesa mensile.

Come non sprecare cibo fresco?

Lo spreco alimentare coinvolge, per la maggior parte, cibo fresco, ma, anche in questo caso, si può intervenire con qualche piccolo trucchetto e attenzione.

Conservate frutta e verdura in due cassetti distinti, in modo da poter vedere a colpo d'occhio se qualcosa si sta rovinando.

In caso di verdure a foglia basterà togliere le più esterne e troveremo il cuore ancora buono da cucinare: due foglie passite o marce non compromettono tutto il prodotto.

Le verdure già pronte e pulite che si trovano nel banco frigorifero, anche se sono comode, si deteriorano facilmente: se ne abbiamo una in casa e vediamo che si sta rovinando basta saltarla un attimo in padella (qualsiasi essa sia, anche insalata) e sarà ottima come contorno o per preparare torte salate o polpette.

Le altre verdure possono seguire la stessa sorte, se si stanno rovinando, basta cuocerle e potranno essere utilizzate in mille modi.

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Una frutto che ha preso una botta, potrebbe facilmente rovinarsi, ma questo non vuol dire buttare tutto il frutto intero. basta togliere la parte danneggiata e si potranno preparare torte, frullati, macedonie, biscotti, creme e tanti altri piatti che saranno consumati in un baleno.

Stessa cosa per carne o pesce: se vedete che la scadenza si avvicina, scottate il prodotto così avrete qualche giorno in più per poterlo cucinare e consumare senza problemi.

Evitare lo spreco alimentare è una forma di rispetto per il mondo e per il nostro portafoglio #2017 #Conti in tasca