A partire dal 7 marzo 2017, il network d'informazione LifeGate e l'Unione Buddhista Italiana (UBI) hanno lanciato l'Interdependence Day: non un giorno, ma 90 giorni di richiamo alla consapevolezza ecologica. Il riferimento è all'interdipendenza di tutti gli esseri: qualunque creatura sia al mondo non può considerarsi (secondo le dottrine buddhiste) isolata dalle altre. Ciò è particolarmente evidente nei casi di cronaca che riguardano l'ambiente e l'immigrazione di massa.

In risposta, LifeGate invita a tre semplici forme di azione quotidiana: non sprecare cibo, risparmiare energia, scegliere energia pulita da fonti rinnovabili.

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Il Buddhismo italiano, che gode attualmente di una certa popolarità, fornisce una base spirituale alla campagna. In questa sede, collaboriamo in modo molto semplice e concreto, scrivendo di come riutilizzare gli scarti dei carciofi (piccolo e sempiterno problema casalingo).

Brodo vegetale e crema di carciofi

Gambi e foglie esterne del carciofo possono venir lessati. Naturalmente, devono essere freschi. Queste "parti di scarto" vanno tenute immerse in acqua fredda, dopo la pulitura del carciofo. Quindi, bisogna metterle in pentola, sotto uno strato di acqua o brodo. Lasciate cuocere per 10 minuti (se state usando una pentola a pressione) o per 20 (se avete scelto una pentola tradizionale).

Poi, passate il tutto (compresa l'acqua di cottura) alla centrifuga. A questo punto, avrete ottenuto un brodo vegetale.

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Se volete, potrete ridurlo sul fuoco e farne una crema di carciofi. Gambi e foglie lessati possono anche divenire purè, da destinare a flan o a risotti. Le foglie esterne del carciofo sono anche ingredienti per frittelle.

Crema e tisana di carciofi

Un altro modo di preparare la crema di carciofi con gambi e foglie esterne è il seguente. A parte, fate bollire un pentolino d'acqua salata. Fate soffriggere un trito di cipolle con le foglie; fate rosolare e aggiungete un pizzico di sale. Quando le foglie cominceranno a dorarsi, versate l'acqua bollente e abbassate il fuoco. Fate sobbollire. A fine cottura, scolate le foglie e mettete da parte l'acqua.

Ponete le foglie in un frullatore e azionatelo alla massima potenza. Aggiungete un po' d'olio e, se necessario, un po' dell'acqua di cottura. Aggiungete una presa di parmigiano. Filtrate il composto, rimuovendo la parte più fibrosa. In alternativa, gli scarti del carciofo sono ingredienti per infusi e decotti. Il decotto di foglie è indicato contro arteriosclerosi, gotta e artrite. L'infuso abbassa il colesterolo e (con il succo di mezzo limone) è un buon digestivo. #cucina #Ambiente