Nel giorno della morte di Dario Fo, che vinse il #Nobel per la #letteratura nel 1997, è stato comunicato il nome del vincitore, per il 2016, dello stesso prestigioso riconoscimento: intorno all'una di oggi 13 ottobre, in occasione di una conferenza stampa, è stato, reso noto che quest'anno l'Accademia di Svezia ha deciso di premiare #Bob Dylan, il celeberrimo cantautore statunitense. È il primo americano a vincere il premio dal 1993, quando venne insignita del riconoscimento la scrittrice Toni Morrison.

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La motivazione del premio

Il cantautore è stato premiato 'per aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione americana della canzone': questa è la motivazione ufficiale, al solito stringata, che ha accompagnato l'annuncio del riconoscimento. Figura versatile e metamorfica, Bob Dylan è poeta, scrittore, cantautore, pittore, scultore e uomo di spettacolo che, nei suoi cinquant'anni d'attività, ha esplorato generi musicali molto diversi: country, rock, blues, gospel, jazz, swing, ma anche musica folk inglese o scozzese. Profondo conoscitore della storia letteraria del suo paese, fu simbolo della controcultura americana e della ribellione alle logiche di mercato e alla visione consumistica della musica. Portavoce di una generazione, ha scritto canzoni considerate dei veri e propri manifesti del pensiero pacifista e di un'intenzione di ricomposizione delle fratture e dei conflitti politici.

L'evoluzione di una ricerca poetica senza fine 

Al principio degli anni Sessanta in particolare, Bob Dylan, nato nel 1941 con il nome di Robert Allen Zimmermann, è uno dei protagonisti della scena newyorchese e dell'attivismo politico. A metà del decennio l'etichetta di cantautore militante comincia a stargli stretta e decide, allora, di deviare la sua ricerca poetica verso dimensioni più trasognate e, talvolta, visionarie. Il processo di avvicinamento a temi legati alla spiritualità e al misticismo si sviluppa più pienamente tra gli anni Settanta e gli Ottanta. La sua produzione musicale, caratterizzata dal desiderio incessante di sperimentare e ripensare la sua ricerca, è oggi corposa e qualitativamente altissima, fitta di riferimenti letterari e densa di accensioni semantiche.