#Danny Boyle è sbarcato nella Capitale per presentare il sequel del suo cult del 1996, mito della cinematografia della fine del Novecento: "Trainspotting 2", che tra l'altro uscirà nelle sale italiane il prossimo 23 febbraio. Del film originale sono rimasti solo i quattro personaggi di Mark Renton, Spud, Sick Boy e Begbie e lo sfondo è sempre l'inedita Edimburgo, che Boyle era riuscito a rappresentare evitando, soprattutto all'epoca di "Braveheart", qualsiasi facile luogo comune sugli scozzesi. Adesso, i quattro tossici sono alle prese con la consapevolezza del tempo che passa ed è già un miracolo che siano riusciti a sopravvivere per vent'anni dopo l'eroina e le siringhe.

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Gli attori sono sempre gli stessi, alcuni cambiati molto negli anni, anche nel successo: Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner e Jonny Lee Miller. Boyle ha prima di tutto raccontato la difficile genesi del seguito: "Ad un secondo film ci avevamo già pensato dieci anni fa, ma non eravamo soddisfatti del copione e volevamo concepire qualcosa che potesse reggere il confronto. Poi io e Irvine Welsh siamo andati ad Edimburgo due anni fa ed abbiamo scritto un copione che aveva a che fare con l'invecchiamento e i ricordi. Spero che anche gli spettatori colgano questo aspetto, soprattutto nel sentire come sia cambiata la loro vita in questi 20 anni".

La trama

Vent'anni dopo, Mark Renton torna ad Edimburgo dopo essere fuggito con i soldi degli amici alla fine del primo film; qui ritrova gli ex compagni, anche loro inevitabilmente segnati dalla vita e dal tempo, ed il loro incontro fa riemergere ricordi, rimpianti, paure, progetti, fallimenti, ma anche propositi di odio e vendetta.

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"Noi uomini, si sa, tendiamo a spassarcela in gioventù e a restare indissolubilmente legati alla giovinezza, mentre le donne invecchiano meglio - ha dichiarato il regista - se prima c'erano dei ragazzi strafottenti e spavaldi, adesso abbiamo degli uomini di mezza età più depressi". Nonostante il suo inevitabile cambiamento di stile registico, Boyle ha cercato di replicare quella stessa energia di vent'anni fa che partorì "Trainspotting" e ha raccontato come sia stato emozionante ritrovarsi con gli attori: "Allora avevano scelto un tipo di recitazione coraggiosa, ora sono diventati più cauti nel recitare e tornare a quel tipo di performance è stato bellissimo per loro. Sin dalla prima scena hanno ritrovato quello stesso trasporto, al punto che la troupe non riusciva a stargli dietro". #trainspotting 2 #Cinema