L'#anoressia e la battaglia di una ragazza per sconfiggerla prima che sia troppo tardi. Storie come questa nel mondo ce ne sono tante, ma il #Cinema non ne parla abbastanza. Ecco perché 'Fino all'osso' (To the bone), #film targato Netflix che uscirà il prossimo 14 luglio, ha subito suscitato l'interesse di pubblico e critica, arrivando ad ottenere 80% sul famoso sito Rotten Tomatoes. Una storia come tante, dicevamo, ma affrontata con delicatezza ed efficacia.

La trama

Lily Collins è Ellen, una giovane artista di vent'anni schiava ormai da tempo dell'anoressia. Dopo essere entrata e uscita da vari centri, senza riuscire a guarire davvero, finisce in una casa famiglia con altri ragazzi affetti da disturbi alimentari.

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A seguirli c'è il dottor Beckham, interpretato da Keanu Reeves, con i suoi metodi anticonvenzionali e l'intenzione di instillare nei ragazzi l'amore per se stessi e per la vita. Grazie al confronto, Ellen e gli altri avranno una visione più ampia dei loro problemi e delle ragioni che li hanno portati fin lì.

Lily: un film per me rischioso

In una recente intervista, Lily Collins - figlia del musicista Phil Collins - ha dichiarato di aver avuto delle remore quando ha letto la sceneggiatura. Il motivo? Lily ha sofferto in passato di disturbi alimentari. 'All'inizio faceva paura' ha dichiarato, 'Era qualcosa di rischioso'. Come si può leggere su Inquisitr, l'attrice era ben consapevole della sottile linea che divideva recitazione e realtà, interpretare una ragazza anoressica e ricadere nella malattia.

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A maggior ragione se per farlo doveva perdere peso: 'C'era questa paura di fronte a me, e fare il film significava affrontarla'. Tutto questo è avvenuto nel periodo in cui lavorava al suo libro autobiografico 'Unfiltered: No Shame, No Regrets, Just Me', un motivo in più per accettare la parte. 'Era come se l'universo mi gettasse tutto in faccia' ha raccontato, 'Dicendo che era qualcosa a cui dovevo dedicarmi per me stessa e per i ragazzi che ne soffrono'.

I disturbi alimentari a Hollywood

Anche Marti Noxon, sceneggiatrice e regista di 'Fino all'osso', ha sofferto di anoressia. Un fenomeno che colpisce sempre più giovani donne (e non solo) ma che ad oggi sembra interessare poco il cinema, forse perché le stesse attrici sono spinte ad essere sempre più magre. Icone di bellezza come Scarlett Johansson, Beyoncé, Jennifer Lawrence e recentemente Rihanna, sono state accusate di essere grasse.

Ma se da un lato c'è chi denuncia l'allarme anoressia a Hollywood, come Emma Thompson che al Daily Star ha dichiarato che molte attrici 'Semplicemente non mangiano', dall'altro si scopre che alcune madri, in particolare Angelina Jolie e Victoria Beckham, spingono i figli ad avere un rapporto disfunzionale con il cibo.