“Non possiamo far parlare che i nostri quadri”. Questo scriveva #Vincent van Gogh al fratello Théo poco prima della sua morte, avvenuta nel 1890 a soli 37 anni. Quale modo migliore, quindi, che usare la pittura per raccontare la sua vita? Devono aver pensato la stessa cosa i creatori di “#Loving Vincent”, biopic sul famoso pittore olandese presentato come il primo film interamente dipinto a mano. Un lungometraggio che è in realtà un quadro in movimento che porta lo spettatore fin dentro le opere e la mente travagliata di Van Gogh, e di cui oggi presentiamo il trailer e lo straordinario #video che mostra il dietro le quinte.

Trailer, trama, cast

Diretto da Hugh Welchman e dalla pittrice polacca Dorota Kobiela, “Loving Vincent” è un mistery che ruota attorno alla morte di Van Gogh.

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Narratore della storia è Armand Roulin, personaggio realmente esistito che, insieme alla sua famiglia, fu ritratto diverse volte dal pittore. Grazie a una sceneggiatura ritagliata sulle oltre 800 lettere scritte Van Gogh, il giovane Armand ne ripercorre le opere e la vita, cercando di trovare una spiegazione a quel tentato suicidio che si rivelò fatale ma che in realtà non fu il primo. Van Gogh, infatti, aveva già tentato diverse volte di togliersi la vita. Tanto che al dottore chiamato a curarlo disse: “Volevo uccidermi, ma ho fatto cilecca. Nel caso dovessi sopravvivere, ci riproverò”.

Ad interpretare Armand troviamo Douglas Booth (“Noah”), mentre il resto del cast è composto dall’attrice irlandese Saoirse Ronan, protagonista di “Espiazione” e “Brooklyn”, Jerome Flynn (il Bronn de “Il Trono di Spade”), e Aidan Turner (“Poldark”) nel ruolo di Vincent van Gogh.

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Il making of (e un po’ di numeri)

Basato su oltre 120 opere di Vincent van Gogh, tra cui alcuni capolavori assoluti come “Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles” o “Notte stellata”, il progetto “Loving Vincent” ha richiesto un lavoro complesso, partito dalle riprese in live-action con gli attori che hanno recitato di fronte allo schermo verde o in set le cui scenografie riprendono i quadri di Van Gogh. I fotogrammi, quasi 65mila, sono stati poi trasformati in quadri ad olio dai 125 artisti reclutati in tutto il mondo grazie ad un annuncio lanciato sul web e divenuto presto virale. I prescelti sono stati allenati in Polonia a riprodurre lo stile dell’artista. Il lavoro di editing ha poi fuso tutto in un “quadro fluido” che vedremo nelle sale entro la fine del 2017.