La mostra "Dipinti muranesi di #Paolo Veronese" è un evento imperdibile per gli amanti dell'arte. Iniziato l'11 maggio 2017, volgerà al termine il 23 ottobre, quando i dipinti del pittore rinascimentale lasceranno le #Gallerie dell'Accademia e partiranno per New York dove resteranno fino all'11 marzo ospitate alla Frick Collection.

Il significato della mostra

I due quadri di Paolo Caliari, detto Veronese, San Girolamo nel deserto e Sant'Agata in prigione visitata da Pietro, provenienti dalla chiesa muranese di San Pietro Martire e dipinti dal pittore veneto nel 1566 ed oggi necessitanti di restauro, sono stati curati e riportati all'antico splendore dall'organizzazione internazionale Venetian Heritage, sostenuta da Bulgari.

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Quest'intervento ha sicuramente puntato i riflettori su queste opere meno conosciute del maestro d'eleganza Veronese, dando il via ad una serie di richieste di esposizione: prima fra tutte quella della Frick Collection. Le Gallerie dell'Accademia non potevano farsi sfuggire l'occasione di esporre altre opere di questo artista da confrontare con le opere più famose già presenti nel museo (come il celebre Convitto in casa Levi). Una mostra meno appariscente rispetto a molte altre, ma con un grande senso storico ed artistico, che ci arricchisce sicuramente la conoscenza di un artista tra i più importanti del Rinascimento veneziano.

Il Veronese di Venezia

Paolo Caliari è uno dei pittori che ha portato il XVI secolo alla sua massima espressione artistica. La sua maniera è molto diversa da quella dei suoi contemporanei, dediti alla resa perfetta del nudo e della muscolatura; lui si dedica alla raffinatezza ed eleganza dei dettagli, vesti raffinatissime e dettagli minuziosi, spiegabili dal pubblico aristocratico che lo circonda.

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Alle Gallerie dell'Accademia è possibile riconoscere diversi aspetti della #pittura di Veronese tramite la grande tela rappresentante il Convitto in casa Levi, 5,5 metri per 13 in cui veronese da sfoggio di usi e costumi della società del tempo presentando la mondanità del mondo veneziano cinquecentesco composto di vestiti coloratissimi, accozzaglie di banchettanti seduti attorno ad un tavolo avvolti in lussuosi abiti ed uniformi, giullari e nani di corte; ed un amore spassionato per l'architettura palladiana.

Altra immancabile tappa seguendo le orme di Veronese è la Chiesa di San Sebastiano, capolavoro completo dell'artista. E' possibile ammirare il Ciclo della vita di Ester, serie di tre scene completamente realizzate da Veronese.

Questi dipinti riscoperti e restaurati dall'intervento fondamentale di Venetian Heritage e Bulgari va a completare la visione di un artista di spicco che, però, non finisce mai di stupire.