La 57^ edizione della Biennale di Venezia si avvia alla conclusione dopo una stagione ricca di visitatori (oltre 250.000) provenienti da tutte le parti del mondo. La mostra si chiuderà il 26 novembre, dunque c'è ancora un po' di tempo per farci un salto e ammirare le forme d'arte esposte quest'anno.

E a proposito di forme d'arte, la grande novità di quest'edizione è stata l'introduzione e il riconoscimento in quanto forma artistica innovativa dei #tatuaggi.

Innovativi a chi? Persino le mummie hanno i tatuaggi! Ad esempio la principessa Ukok (mummia dell'Altai), vissuta intorno al 500 a.C., presenta spalle, braccia e ventre tatuate da complesse ed eleganti decorazioni, principalmente di animali immaginari.

Meglio tardi che mai, comunque.

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È stato il critico e storico dell'arte il Prof. Giorgio Grasso a invitare nel padiglione Armenia le opere di Gabriele Pellerone: l'artista ha esposto una serie "su pelle" chiamate Donna e Psiche. Tre quadri che vogliono rappresentare l'estetica femminile ed evocarne la psiche che si cela dietro bellezza e perfezione. Le opere sono state realizzate con una speciale macchinetta in oro, molto ambita tra i tatuatori: la Cheyenne Gold Pen "Arte per fare arte".

Secondo il Prof. Giorgio Grasso, il tatuaggio ormai è a tutti gli effetti un'opera d'#Arte Contemporanea, contraddistinta dalla bravura tecnica e creativa dell'artista, che non può permettersi errori in quanto creatore di un'opera indelebile ed eterna.

Ad agosto, presso il giardino di Palazzo Zenobio ha avuto luogo una live performance dell'artista, durante la quale ha realizzato un quadro su pelle, in stile realistico, sopra il palco della Biennale D'arte di Venezia.

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A proposito di Gabriele Pellerone

Gabriele Pellerone è un giovane talento del tatuaggio italiano specializzato in ritrattistica e tatuaggio realistico. Secondo quanto riportato sul sito web dell'artista, nasce nel Sud Italia, a Reggio Calabria. Grazie alla passione trasmessagli dalla madre, a soli 3 anni inizia a disegnare manifestando grandi potenzialità. Diventa così uno dei maggiori esponenti del tatuaggio realistico in Italia e il suo studio, L'arte del Tatuaggio, è ritenuto uno dei più tecnologici e all'avanguardia rispetto ai canoni di igiene e sicurezza del settore. Attualmente viaggia in Italia e in Europa per partecipare a vari seminari dedicati al tatuaggio realistico e al ritratto. #Biennale Venezia