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Si concludono anche le selezioni dei bootcamp ed è la volta delle due giudici donne di scegliere quali concorrenti portare agli homevisit. Se le scelte di Manuel e Fedez si erano dimostrate difficili e non avevano sempre incontrato il gusto del pubblico, però, Levante e Mara Maionchi si dimostrano persino più implacabili.

Se la prima, nonostante l’apparenza dolce, rivela di essere decisamente fiscale ma molto sicura di ciò che cerca nei futuri componenti del suo gruppo, la seconda tira fuori tutto il suo savoir faire graffiante e crudo di veterana del mondo discografico e non si lascia incantare né dai virtuosismi vocali né dalle richieste prepotenti del pubblico.

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Ed è proprio il pubblico a rendere spesso difficile ai giudici fare il loro lavoro senza incorrere in fischi e proteste quasi ingovernabili.

Non si scherza con Mara Maionchi

All’inizio della serata viene annunciato il giudice che si occuperà degli over da questo momento in poi: tocca a Mara Maionchi, che prende subito posizione e ascolta i concorrenti, uno dopo l’altro, soppesando la loro interpretazione senza farsi influenzare né dai consigli dei colleghi né dagli umori variabili di un pubblico forse troppo svelto a emozionarsi per ogni acuto.

È così che Valerio Bifulco e la sua interpretazione graffiante e profonda di One Love degli U2 convince Mara a farlo sedere, nonostante il parere contrario di Fedez, che in lui rivede quasi un clone di Giò Sada. Anche Alessandro Sette passa, dopo essersi esibito in una versione molto impegnativa di Best of You, tanto che Mara gli chiederà, perplessa, se riesca a mantenere la sua estensione vocale per uno spazio di tempo congruo.

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Le prime decisioni impopolari arrivano quando è Noemi Cannizzaro a salire sul palco: il suo vibrato conquista il pubblico e Levante ma infastidisce sia Manuel sia Mara che, perfettamente conscia di andare contro gli occupanti del palazzetto, decide di non dare la sedia a Noemi. Stesso destino per Paola Perrone che paga con un rifiuto la sua esibizione altalenante e indecisa di Anna e Marco; mentre Ricky Jo, nonostante le indubbie doti da intrattenitore, verrà poi scalzato dalla sedia da Enrico Nigiotti – che Fedez e Manuel trovano troppo legato al filone classico della musica italiana. È quando Giulia Militello sale sul palco, però, che Mara dimostra ancora una volta il suo carattere sanguigno: il suo tentativo di riarrangiare un classico come 'Il cielo in una stanza' e il successivo inciampo sulle note, fanno andare il giudice degli over su tutte le furie. Incurante dei tentativi degli altri giudici di difenderla dalla sua ira, Mara rimprovera Giulia di eccessiva presunzione artistica e la punisce, decidendole di non darle una sedia.

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Valentina Grigò, invece, riesce a convincere i giudici per il rotto della cuffia ma dovrà abbandonare la sedia, dopo averla strappata ad Alessandro Sette, per l’ultimo concorrente degli over. Lorenzo Licitra conquista ancora una volta pubblico e giudici unanimemente con una versione impeccabile ed emozionante di Titanium di Sia, tanto da strappare a Fedez una dichiarazione forte sul suo essere un probabile osso duro ai live. Anche Andrea Radice sorprende ancora una volta e, nonostante l’aspetto dimesso e un po’ pesante, rapisce Mara con la sua interpretazione quasi straziata di Recovery. Non c’è spazio, invece per Nicola Pomponi, che non conquista la sedia nemmeno temporaneamente; mentre Andrea Spigaroli si dimostra ancora una volta impeccabile nella sua versione di Free Fallin, strappando però a Mara Maionchi delle riserve a proposito della sua incapacità di lasciarsi andare completamente sul palco.

Levante, dolce giudice severo in cerca di emozioni

Levante si conferma fin da subito molto precisa e molto puntuale nelle sue scelte. La parola chiave del suo operato da giudice è: emozioni. Quello che cerca, come dichiarerà dopo essere stata interrogata a proposito da Manuel Agnelli, sono voci particolari che sappiano trasmetterle le giuste emozioni.

Non le piacciono i virtuosismi vocali né il ricorso abusato agli acuti per catturare il favore del pubblico e lo dimostra immediatamente, confessando a Manila Statelli che la sua voce, pur buona, non è supportata da una personalità matura abbastanza per i live. Stesso destino tocca ad Alessandra Vedovato che, con la sua chitarra, non convince in un’esibizione forse troppo immatura e stentata di Il mio canto libero. A quel punto Cattelan, allarmato, sale sul palco e ricorda a Levante che le sedie sono ancora tutte vuote e deve portare qualcuno agli homevisit. La cantante siciliana però lo rassicura: preferisce non illudere le giovanissime concorrenti ed è proprio la consapevolezza di quanto giovani siano le under a spingere Levante a soppesare bene fra chi è matura abbastanza per proseguire e chi va lasciata andare.

Virginia Perbellini, voce piena e determinazione a dimostrare al padre il suo valore, incanta Levante con una versione molto sentita di If I Ain’t Got You e conquista la prima sedia delle under donne. La segue a ruota Francesca Giannizzeri con una cover di Losing My Religion ma Levante esprime perplessità sul suo outfit, che andrà rivisto completamente. Il picco della serata, però, lo raggiunge Rita Bellanza. La sua interpretazione lacerante ed emozionale al massimo di Sally di Vasco Rossi riduce alle lacrime non solo Mara Maionchi ma persino il sempre azzimato Manuel Agnelli e lascia senza fiato sia Fedez che Levante, molto presa dalla sua esibizione, tanto da riconoscerle immediatamente una sedia, insieme alla consapevolezza dell’estrema maturità di Rita nell’interpretare un pezzo tanto difficile.

Noemy, che aveva conquistato pubblico e giudici con la sua energia e sicurezza in una cover frizzante di Dancing Queen, dovrà invece lasciare la sedia, a fine serata, a Camille Cabaltera, la cui esibizione, però, lascia freddi gli altri giudici, mentre sembra aver toccato solo le corde del cuore di Levante. Anche l’esclusione di Claudia Guaglione, dopo uno switch con Kleopatra, solleva proteste dal pubblico, anche se quest’ultima verrà sostituita a sua volta da Isaure Cassone. Isaure sfrutta al massimo il suo francese, anche se la sua cover di Les Yeux de la Mama risulta meno convincente della sua esibizione alle audizioni e gli altri giudici notano come la ragazza sia troppo legata a un solo genere musicale ben preciso.

Lasciate alle spalle le polemiche, soprattutto per la decisione finale di Levante di tenere Camille e mandare via Noemy, le squadre sono ormai pronte. Adesso tocca agli homevisit e, nella prossima puntata, ad aspettare pubblico e concorrenti saranno anche vecchie conoscenze di #X Factor in veste di giudici speciali. #XFactor11