Saw Legacy dei fratelli #Michael e Peter Spierig, titolo originale Jigsaw, è l'ottavo capitolo della fortunata saga cinematografica slasher che ha per protagonista John Kramer, detto l'enigmista. A sette anni di distanza dal precedente capitolo, 'Saw 3D - Il Capitolo Finale' del 2010 diretto da Kevin Greutert, i produttori della saga decidono di rilanciare(?) il franchise dato ormai per concluso con il già citato settimo episodio e riproporre una nuova storia che intenderebbe svelare un mistero tenuto nascosto nelle pellicole precedenti.

La saga di Saw era cominciata in modo decoroso nel 2004 con il primo capitolo [VIDEO] diretto da #James Wan per poi proseguire in maniera altalenante ma pur sempre convincente nei successivi due film.

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A partire dal quarto capitolo la saga ha cominciato a ripetersi fino a proporre soluzioni narrative a dir poco convincenti che miravano esclusivamente a proseguire la storia di Saw con ogni mezzo a disposizione. '#Saw Legacy' avrebbe dovuto riportare in auge la saga rimaneggiandone gli aspetti più intriganti e affascinanti. Ma era così necessario?

Trama

In un luogo sperduto ed imprecisato cinque sconosciuti si svegliano improvvisamente dopo essere stati presumibilmente drogati e sequestrati. Una volta ripresa conoscenza, scoprono che il loro sequestratore li costringe a partecipare ad un gioco mortale nel quale dovranno superare alcune dolorosissime prove. Lo scopo del gioco è testare il loro attaccamento alla vita dimostrando quanto essa stessa venga ingiustamente poco rispettata. Parallelamente, la polizia della città rinviene dei cadaveri di persone che sono state torturate secondo i metodi di John Kramer, famoso serial killer morto dieci anni prima.

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Comincia la ricerca all'enigmista da parte del detective Halloran e dello scettico medico forense Logan Nelson il quale rinviene dei resti di sangue appartenuto a Kramer sotto le unghie delle vittime. Durante l'indagine i due uomini intraprenderanno percorsi del tutto diversi fino a scoprire un segreto che porterà alla luce qualcosa di inaspettato.

Recensione

I gemelli Spierig, ottimi registi noti soprattutto per 'Undead' e 'Predestination', riportano in vita le vicende di Saw l'Enigmista allungando ulteriormente il brodo e cercando di introdurre un pizzico di forzata originalità. Ciò che ne esce è una copia sbiadita ma forse meglio realizzata dei capitoli precedenti (gli episodi 4, 5, 6 e 7), la quale aggiunge poco o niente alla storia di base finendo per diventare un prevedibile quanto inutile tentativo di rilancio della saga. La trama segue le orme dei suoi predecessori con personaggi stereotipati le cui sorti risultano prevedibili così come prevedibile è l'intera struttura narrativa.

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Niente che non si è già visto nei film vecchi e niente che possa letteralmente stupire o quanto meno eccitare. Le trappole del gioco, vero punto di forza della saga, non sembrano minimamente scioccare e appaiono inoffensive se paragonate a molte altre sparse nei vari film.

Le uniche note positive sono da trovarsi nel montaggio alternato, gestito decorosamente ai fini della narrazione, e il colpo di scena finale che svela il fantomatico segreto che sta alla base di tutto il film. I colpi di scena sono celebri in tutta la saga e anche in questo caso offre uno spunto di originalità soprattutto perché ribalta tutto quello che lo spettatore ha visto fino a quel momento. Ma se da un lato colpisce dall'altro stanca per via delle numerose forzature con cui è stato scritto e messo in scena. Viene spontaneo chiedersi se era necessario un altro capitolo di Saw e se, avendo già visto sette film quasi tutti uguali, questo episodio potrà cambiare le sorti in tavola e aprire un nuovo spiraglio. Ma quello che la saga di Saw aveva da dire lo ha detto e più si andrà avanti più si ricommetteranno i soliti errori dei film precedenti. Forse è ora di darci un taglio.