Numerose statue prodotte dagli antichi scultori greci ritraggono uomini, spesso guerrieri, totalmente nudi. Dai Bronzi di Riace alla scultura in bronzo del dio Poseidone e molte altre, all'epoca questo tipo di espressioni artistiche erano molto in voga. E tutte hanno un aspetto in comune: i soggetti sono stati modellati con genitali di modeste dimensioni ed in vista. Una scelta non dettata - come si potrebbe presumere - da motivazioni di stampo pudico o moralista, bensì nell'antica Grecia gli uomini non molto dotati venivano considerati simbolo di virilità. Ma scendiamo nel dettaglio.

L'uomo virile per i greci doveva avere un pene di dimensioni modeste

Per la #cultura greca dell'epoca il pene piccolo e non eretto era collegato a doti come la moderazione, ritenuta una qualità fondamentale per i guerrieri.

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Al contrario un organo molto sviluppato rappresentava l'incapacità di gestire le proprie emozioni, e dunque di agire con intelligenza e risolutezza. E' quanto afferma il professor Andrew Lear, che insegna antichità classiche presso tre prestigiose università americane: Harvard, la Columbia e l'università di New York.

Una ricostruzione storica quella di Lear che è stata avallata da altri studiosi. Il prototipo di uomo ideale nell'antica Grecia doveva possedere qualità quali razionalità, autorevolezza e intelletto. Doti che i greci collegavano ad un pene di scarse dimensioni. Un tipo di uomo che a dispetto delle dimensioni aveva la possibilità di avere numerosi rapporti intimi, un aspetto che dai greci non veniva collegato alle misure del pene.

Il pene grande era associato a qualità negative

Mentre quando gli scultori erano chiamati a rappresentare uomini riconosciuti come virili e degni di onore, questi venivano riprodotti con un pene modesto, al contrario figure mitologiche come i satiri, rappresentati da esseri con mezzo corpo umano e mezzo da animale, così come altre figure negative che praticavano uno stile di vita dissoluto venivano contraddistinti da peni di grandi dimensioni ed eretti.

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I Bronzi di Riace

Risalenti al V secolo Avanti Cristo, le due famose statue divenute un simbolo dell'#Arte greca furono ritrovate nei pressi di Riace Marina - da qui il nome attribuitogli - nell'agosto del 1972. Sono ritenuti una delle sculture più significative dell'età classica, anche se fino ad oggi gli esperti non sono riusciti a stabilire con certezza chi ne sia l'autore.