Nato dalla fusione tra Waterschei Tor e K.F.C Winterslag, il #genk è una delle società calcistiche più importanti in #belgio, con sede nell'omonima città situata nella regione fiamminga delle Fiandre, madrelingua olandese. Vincitore di tre campionati belgi, quattro coppe e una Supercoppa del Belgio, negli ultimi anni ha mostrato il proprio blasone anche in campo europeo, grazie alle due partecipazioni in Champions League e soprattutto in #Europa League.

Ma il pur semplice dettaglio della lingua parlata, che accomuna la città con l'Olanda, meravigliosa culla di giovani promesse, ci induce ad analizzare il Genk da un punto di vista calcistico.

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Difatti la squadra fiamminga, così come le grandi scuole calcistiche olandesi quali Ajax e Psv in primis, è famosa per il suo settore giovanile [VIDEO], capace di lanciare, da diversi anni, numerosi talenti sulla ribalta internazionale.

L'ultimo, in ordine cronologico (l'Atalanta spera) è il ventunenne difensore Timothy Castagne, terzino destro di buona corsa e discreta tecnica, di cui si parla un gran bene. Il neo giocatore orobico, già 59 presenze nel massimo campionato belga e 10 in Europa League (2 reti), chiamato a sostituire Andrea Conti (passato al Milan), spera di emulare alcuni giocatori che hanno avuto lo stesso club come trampolino di lancio.

Yannick Ferreira Carrasco

L'ala sinistra belga, di origine portoghese, è uno dei talenti più puri tra quelli sfornati dalla meravigliosa "cantera" del Genk.

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Acquistato dalla società fiamminga nel 2005, all'età di 12 anni, per entrare a far parte del settore giovanile, diviene ben presto una colonna portante della squadra, conquistandosi anche le simpatie del direttore tecnico Michel Ribeiro. Nel 2010 Carrasco lascia il Belgio per approdare al Monaco, con il quale disputerà in campionato 81 partite condite da 15 reti, prima di essere acquistato dall'Atletico Madrid nel 2015.

Thibaut Courtois

L'attuale portiere del Chelsea e della Nazionale belga diviene titolare nel Genk a soli 18 anni grazie all'allenatore Vercauteren. Inserito dalla rivista "Don Balon" nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991, Courtois passa prima all'Atletico Madrid via Chelsea, per poi trasferirsi definitivamente alla squadra inglese nel 2014.

Kevin De Bruyne

Dopo aver giocato nel Genk dal 2005 al 2012, Kevin De Bruyne lascia il club d'origine dopo 71 partite e 13 reti messe a segno in campionato, per approdare al Chelsea dove ritrova l'amico Courtois. Dopo una falsa partenza allo Stamford Bridge, l'ala vola in Germania per giocare prima al Werder Brema e poi al Wolfsburg.

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Dal 2015 è una stella del Manchester City.

Kalidou Koulibaly

Il gigante senegalese, oggi in forza al Napoli, è un altro dei tantissimi talenti che hanno militato nel Genk. Il "K2", come viene soprannominato dai tifosi partenopei, arriva nelle Fiandre nel 2012 via Metz, riuscendo a disputare nel campionato belga 64 partite, arricchite anche da 3 reti. Dal maggio del 2014 è diventato una colonna della squadra azzurra.

Sergej Milinkovic Savic

Il centrocampista laziale gioca a Genk soltanto una stagione (2014-15), dopo esservi giunto dal Vojvodina per una cifra abbastanza ragionevole. Calciatore dalla grande stazza ma dalla tecnica sopraffina, approda a Roma nella stagione seguente, per una cifra intorno agli 8 milioni di euro.

Divock Origi

Approdato al Genk alla tenera età di sei anni, il calciatore del Liverpool inizia a mostrare le sue qualità sin da subito, grazie alla sua ottima tecnica e alla notevole statura, che gli permettono di diventare un grandissimo realizzatore in tutte le serie giovanili. L'attaccante belga, dopo tre anni al Lille, nel 2015 diventa uno dei beniamini della Kop di Anfield.