C'è chi lo ama e chi lo odia. Chi crede che la sua interpretazione della #Bibbia sia un atto di onestà, una sincera rivelazione, dopo secoli di traduzioni scorrette e chi, invece lo considera un mentecatto. È lui stesso a raccontare di essere stato definito così da un docente dell'università di Napoli, durante la conferenza che si è tenuta venerdì scorso 7 luglio 2017, presso l'Auditorium delle scuole media di Gavirate, dove mi sono personalmente recata per capire meglio l'affaire Biglino.

Chi è Mauro Biglino

Per chi non lo conoscesse (pochissimi oramai) #Mauro Biglino è innanzitutto uno studioso. Ha collaborato con Edizioni San Paolo nella traduzione di 17 libri del testo mesoretico della Bibbia.

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Conosciuto al grande pubblico per essere l'autore di libri di grande richiamo come Il Dio Alieno della Bibbia (UNO Editori, 2011), La Bibbia non parla di Dio: uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento (Mondadori editore, 2015) e l'ultimo, uscito a maggio di quest'anno, scritto in collaborazione con Enrico Baccarini, La Caduta degli Dei, Bibbia e testi Induisti: la storia va riscritta (UNO Editori, 2017). La sua teoria, che lui stesso definisce una delle tante possibilità (non ha mai asserito di avere la verità in pugno, ma solo la determinazione di essere ascoltato) riassunta ai minimi termini stabilisce che la Bibbia non parla di Dio e che non sia neanche un libro rivolto a tutti gli uomini, bensì solo ad una famiglia di Israele, quella di Giacobbe.

Un libro, oltretutto, che non si sa neanche da chi sia stato scritto ed è stato modificato molte volte nel corso del tempo.

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Biglino ha eseguito le traduzioni in maniera letterale, senza metafore e cercando di rimanere più attinente possibile al testo originale. Se non si conosce un termine, lui non lo traduce. Si viene così a sapere, non senza un po' di stupore, che il termine eternità, per esempio, non esiste nella Bibbia ed è solo la traduzione (sbagliata) di una parola che significa semplicemente "che vive a lungo", così come l'Onnipotente altro non sarebbe, rimanendo fedeli al testo, che "il Signore della Steppa".

Gli esempi sono tanti e Biglino non si stanca mai di spiegarli, indicando esattamente il versetto e le parole incriminate. Questo suo approccio al testo sacro per eccellenza ha chiaramente fatto innervosire molte persone, ed ha creato intorno a lui vari schieramenti: i sostenitori, i detrattori cattolici, ma anche chi lo accusa di essere lui stesso un promotore di individualizzazione religiosa, ovvero che lui stesso sia il fautore di una "quasi religione" (saggio pubblicato nella rivista Studi e materiali di storia delle religioni da Manuel Ceccarelli).

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Non siamo stati creati da Dio

Durante la conferenza Biglino ha spiegato bene che nella Bibbia non si parla di creazione, non vi è scritto da nessuna parte che gli uomini siano stati creati da Dio, bensì che sono stati fatti dagli Elohim (termine intraducibile, plurale), usando il loro DNA, motivo per cui siamo anche stati fatti male. "Se fossimo al vertice della Creazione, ribadisce Biglino, il Dio che ci ha creato dovrebbe essere licenziato, per fortuna siamo il prodotto di individui che hanno fatto ciò che serviva loro: un essere in grado di lavorare ed eseguire ordini".

È praticamente ovvio che esistano altre forme di vita

Continua Biglino: "...nell'universo ci sono almeno 400.000 mila specie umanoidi. In oriente è normale parlare di queste cose, per noi è tabù. Una importante scienziata italiana, Barbara Negri, responsabile unità esplorazione e osservazione dell'universo dell'Agenzia Spaziale Italiana ha dichiarato il 23/03/2017 su Tv 2000: noi potremmo essere il frutto di un esperimento di vita forming di qualcuno che ha creato sviluppo in uno spazio molto piccolo, quindi di civiltà superiori che hanno impiantato sulla terra l'esperimento umano..."

A pensarci bene, continua lo studioso, l'uomo è il più disadattato sulla terra. Pensate a qualsiasi altro essere vivente: dall'aquila alla giraffa...quando nasce ha un patrimonio genetico strutturato per renderlo adatto agli svariati ambienti della terra. Quando noi nasciamo non siamo adatti per natura a nessun ambiente, tant'è che noi ci dobbiamo adattare a tutti, modificandoli, rendendoli per noi vivibili. Una linea di studio sempre più seguita, che lo sarà ancora di più nei prossimi anni, inizia a dichiarare che "i gialli", per esempio, sono frutto di un esperimento diverso dal ceppo europeo, così i neri e tutte le altre "razze umanoidi".

L'uomo è un essere addomesticato

Se facessimo finta che quello che ci hanno raccontato gli antichi sia vero, ribadisce Biglino, troveremmo tante risposte a domande che ora non ne hanno. Noi siamo per la terra quello che verrebbe definito in medicina una cellula impazzita perché la natura non ha fatto a tempo, dato che la nostra evoluzione è stata accelerata, specie per quanto riguarda l'encefalizzazione, a crearci i competitori. Per cui noi siamo una cellula cancerogena che sta invadendo tutti gli ambienti della terra danneggiandoli. Siamo frutto di esperimenti di qualcuno che non solo ci ha fatti ma anche ammaestrati. Il professor Wescott, antropologo, nel suo libro The divine animal (L'uomo fatto dagli Dei) dice che molti nostri comportamenti e reazioni sono uguali a quelle degli animali ammaestrati. E siccome nessuno si addomestica da solo, chi ci ha ammaestrati?

La libertà di indagare e divulgare

Mauro Biglino parla per ore e riesce a tenere la numerosa platea inchiodata alle sedie, nonostante il caldo torrido e la sfortunata assenza di aria condizionata. Piaccia o meno, lo studioso ha sempre introdotto i suoi concetti, le sue teorie e le sue spiegazioni con ironia e umiltà, non dichiarando mai di avere la verità assoluta in tasca ma con la voglia di essere considerato almeno alla pari degli altri studiosi e ascoltato, anche perché si basa su dati di fatto (testi originali) e non su visioni oniriche. Non disdegna chi ha fede, se la fede crea giovamento alle persone, e non invita certo all'ateismo.

Ma perché il Vaticano ha investito 30 milioni di dollari per un osservatorio astronomico in Arizona che studia Esobiologia? Monsignor Corrado Balducci aveva accennato ad una possibilità che l'umanità non fosse la sola forma di vita intelligente nell'Universo basandosi sul v.24:1 dei Salmi " Del Signore è la Terra, l'universo e i suoi abitanti..."

Ma se gli Elohim hanno creato l'uomo, chi ha creato gli Elohim? #alieni