In questo articolo vi forniremo cinque cose che sicuramente non sapevate riguardo a Sailor Moon, il capolavoro della fumettista giapponese Naoko Takeuchi. Sailor Moon nacque inizialmente come manga, per poi essere trasposto in un cartone animato che ebbe un grandissimo successo in tutto il mondo, anche qui in Italia. Negli ultimi anni, il franchise ha avuto nuova linfa vitale con una serie reboot molto più fedele all'opera originale della Takeuchi. Del resto stiamo parlando di un colosso dell'animazione giapponese e mondiale, un cult destinato a brillare per sempre nel firmamento degli #anime e manga.

Sailor Moon: inizialmente Bunny doveva avere i capelli rosa

Come ci informa un articolo della nota testata online TVZap, Bunny, la protagonista della #Serie TV Sailor Moon, era stata concepita inizialmente come una ragazza dai capelli rosa e non biondi.

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La curiosa capigliatura di Sailor Moon è chiamata 'odango', in quanto ispirata all'omonimo piatto di riso e farina della tipica cucina giapponese. Come già detto, la Takeuchi aveva immaginato la supereroina con capelli rosa, divenuti in seguito argentati ed infine biondi.

Sailor Moon: le uniformi originali delle guerriere dello spazio

Come molti sanno, i costumi da combattimento delle guerriere sailor sono ispirati alle tradizionali divise scolastiche giapponesi. Le tute delle supereroine che vestono alla marinaretta sono bene o male simili tra loro, variando solamente il colore. Tuttavia, in origine nei primi bozzetti resi noti dalla Takeuchi, i costumi delle guerriere sailor erano molto diversi rispetto a come li conosciamo adesso ed ogni guerriera aveva un costume particolare.

Sailor Moon: in origine c'era Venus, poi arrivò Bunny

Forse non tutti sanno che Naoko Takeuchi creò prima il personaggio di Sailor.

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La guerriera mascherata in questione altri non era che Marta, l'attuale Sailor Venus. Il personaggio appare nel fumetto Codename Sailor V, pubblicato in madrepatria all'inizio degli anni '90. In origine, Sailor combatteva contro esseri mostruosi aiutata dal gatto parlante Artemis. Anche quest'ultimo apparirà in Sailor Moon, continuando ad affiancare Marta e le altre guerriere sailor, assieme alla sua compagna Luna.

I nomi dei famigliari di Bunny sono uguali a quelli della Takeuchi

Per dare i nomi ai genitori ed al fratellino di Bunny, Naoko Takeuchi pensò bene di usare quelli della sua famiglia. Non a caso, Kenji, Ilenia e Sam (rispettivamente padre, madre e fratello della protagonista) sono chiamati in originale Kenji, Ikuko e Shingo, che sono rispettivamente il papà, la mamma ed il fratello dell'autrice.

Sailor Moon: Amy un cyborg e Morea una poco di buono?

Nella versione originaria, Naoko Takeuchi aveva concepito Sailor Mercury e Sailor Jupiter, rispettivamente come un cyborg ed una teppista.

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La storia di Amy sarebbe dovuta essere davvero tragica, in quanto era destinata ad essere distrutta durante il combattimento finale della prima stagione. Fortunatamente, l'editor della Takeuchi, Fumio Osano, consigliò alla mangaka di rendere Amy un essere umano e di 'risparmiarle' la vita. Morea avrebbe dovuto essere invece una cattiva ragazza con il vizio delle sigarette. Fu in seguito 'trasformata' in un'esperta di arti marziali un po' maschiaccio. Per altre curiosità sul mondo dei cartoni animati, cliccate Segui. #Televisione