Non è semplice parlare di un tema che continua ad essere visto come qualcosa di meramente fantascientifico o solo frutto di deliri umani. Quello che non si conosce indubbiamente spaventa, e spesso molta di questa insicurezza viene fuori in forma di odio contro chi ritiene di aver vissuto determinati eventi e di essere stato un testimone diretto. La presenza aliena non è stata ancora scientificamente provata, ma questo non dà il diritto a nessuno di deridere pubblicamente chi fa affermazioni riguardo all’argomento. Per chi non lo sapesse, esiste una giornata dedicata agli #UFO che si celebra il 2 luglio. Secondo il sito World #Ufo Day “è necessario sensibilizzare riguardo la presenza degli UFO e di esseri alieni intelligenti provenienti dallo spazio”.

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Donald Trump e gli alieni

Il World Ufo Day e il sito web dedicato, sono nati soprattutto con l’intenzione di pressare i governi (quello degli Stati Uniti in primis) a rivelare al mondo le questioni sulla vita aliena. Cosa fondamentale sarebbe la rivelazione degli x-files che nasconderebbero le prove di esseri alieni sul nostro pianeta. “Noi al World UFO Day sentiamo che qualcosa stia cambiando. Dal 21 dicembre si sono formati molti gruppi interessati agli UFO”, si legge in un articolo del sito. La comunità ritiene che il 2017 sia un anno cruciale affinché qualcosa possa muoversi e Donald Trump potrebbe essere la chiave di questo enigma. “Quando Trump divenne presidente ci sono stati moltissimi segnali riguardo una linea più trasparente sugli UFO e gli extraterrestri.

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Gli insiders erano pronti a testimoniare se avessero avuto la dovuta protezione, rivelando attività illegali del governo. Questo ha portato alla convinzione che già con l’amministrazione Obama ci sarebbe stata una divulgazione”, afferma il gruppo.

Le persone credono agli UFO

Da un recente sondaggio riportato sul portale, emerge che circa 80 milioni di statunitensi (il 36% della popolazione) crede effettivamente che il fenomeno UFO sia qualcosa di reale. E’ anche vero però, che il più delle volte i presidenti in carica sanno ben poco sulla faccenda. Lo stesso Bill Clinton affermò di essersi interessato alla questione UFO ma di essersi trovato davanti ad un “muro di gomma” quando era presidente degli Stati Uniti.

Secondo Nick Pope, che ha lavorato per il ministero della Difesa inglese indagando proprio sugli oggetti volanti non identificati, la vera conoscenza non è nelle mani dei presidenti (la cui carica è relativamente breve) ma dei funzionari governativi, che ricoprono la loro posizione per più di 30 anni. E’ giusto quindi continuare a sperare nei presidenti per la divulgazione? #vita aliena