Per alcuni è una leggenda, per altri una realtà di fatto, di certo c'è la presenza di acqua che spesso riaffiora formando spettacolari piscine, visibili nei sotterranei di alcuni palazzi nel centro storico di #Lecce, nel magico Salento [VIDEO].

Il fiume non è solo leggenda

Il corso d'acqua, che in alcuni punti si sentirebbe gorgogliare, all'interno di tombini o nelle vicinanze di antichi pozzi, scorrerebbe per ben per 7 km sotto la "capitale del Barocco", con una portata di acqua stimata intorno ai mille litri al secondo. Il punto nel quale il fiume risulta essere più visibile è nei sotterranei del famoso Palazzo Adorno, nei quali è presente una magnifica piscina naturale con acque limpide e cristalline, conseguenza di un continuo ricambio acquifero.

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Quindi un fenomeno differente dal semplice ristagno dell'acqua piovana, come affermato negli ultimi decenni da molti studiosi. Sembrerebbe che la piscina presente sotto Palazzo Adorno, oggi sede degli uffici della Provincia, venne utilizzata come vasca di abluzione dall'antica comunità ebraica, fatto che sembrerebbe trovar conferma in un epigrafe presente sempre nel sito.

Che sotto Lecce [VIDEO]scorra un fiume è una leggenda vecchissima, nota soprattutto agli anziani residenti, oggi però si tende a dar poco credito a questa storia, volendo ridurre il tutto ad una piscina naturale formatasi per fenomeni di carsismo del territorio ed accumulo di acqua piovana. Sta di fatto che questo potrebbe solo spiegare i meccanismi grazie ai quali l'antico fiume si origina, ma non farebbe del corso d'acqua qualcosa di differente da ciò che sembra essere, ossia uno splendido fiume sommerso che di tanto in tanto riaffiora in superficie, offrendo spettacoli unici.

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Non scordiamoci che il nome Puglia deriva dal latino Apulia, a sua volta derivante da "Apluvia", sostantivo che indica un territorio "povero di pioggia", quindi con rara presenza di corsi acquiferi. Questo lascia supporre che gli antichi, ma intelligentissimi, fondatori della città, abbiano minuziosamente scelto il punto nel quale ci fosse acqua, forse un tempo non sommersa?

Secondo il folklore locale, il fiume Idume ospiterebbe bellissime ninfe, un corso d'acqua sacro a queste creature, che di tanto in tanto si sarebbero fatte sentire. Allegre risate sarebbero state udite provenire proprio dai pozzi presenti in molti cortili dei palazzi cittadini, che proprio dalle acque del fiume attingono. Così come il pozzo presente nell'affascinante Museo Archeologico Faggiano, dal quale è possibile ammirare l'acqua del fiume sommerso e forse, con un po' di fortuna, ascoltare l'allegra voce di una ninfa. #leggenda lecce