Chi legge in estate si rilassa e aiuta il cervello a mantenersi in forma. Eccovi quindi alcune recensioni di libri che potrebbero interessarvi:

  • 1) Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer (Guanda)
  • 2) Tutte le fiabe dei fratelli Grimm (Newton)
  • 3) La Francia in nero di Marco Gervasoni (Marsilio)
  • 4) Interviste con la storia Oriana Fallaci (BUR)
  • 5) Pro Armenia Voci ebraiche sul genocidio armeno (Giuntina)

Il primo, scritto nel 2002, racconta di un giovane studente americano che si reca per la prima volta in Ucraina, alla ricerca della storia della sua famiglia. I nonni si trasferirono negli USA per sfuggire alle persecuzioni, essendo ebrei.

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Il racconto si svolge nell'arco di tre secoli e narra la vita nello shtetl, che alla fine della guerra verrà abbandonato.

Il secondo è una raccolta delle più belle fiabe che la tradizione tedesca dell'ottocento ci abbia fornito. È composto da 201 fiabe e da 10 leggende per bambini, ed è una delle letture più rilassanti che si possa fare.

Il terzo è un saggio sulla storia dell'estrema destra in Francia dal 1700 a #Marine Le Pen. Il libro spiega e racconta il filo 'nero' che lega la storia della Francia alle idee di destra. Viene argomentata così la genesi del quasi successo di MLP, candidata presidente, che altrimenti avremmo trovato strano e incomprensibile.

'Le interviste con la storia' è un piccolo capolavoro. Oriana Fallaci, con la sua rara capacità di analisi, spiega la storia degli anni 70 da un diverso punto di vista: il suo.

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Le migliori interviste sono quelle al segretario di stato Kissinger, al leader palestinese Habash, ma soprattutto ad Alessandro Panagulis, suo compagno e protagonista del libro 'Un uomo'.

L'ultimo libro è un piccolo saggio che descrive il genocidio degli armeni per mano dell'esercito turco nel periodo 1915-1917. In questo tragico evento morirono almeno 1,5 milioni di cristiani armeni, alcuni per fucilazione, altri per inedia, altri in campi di concentramento. L'aspetto fondamentale che il libro cerca di mettere in risalto sono le somiglianze tra il genocidio armeno e quello che si sarebbe verificato vent'anni dopo con la Shoah. Per esempio la connivenza dell'esercito tedesco, alleato della Turchia, che aiutò la realizzazione del Grande Male (Medz Yeghern) e l'indifferenza dell'Occidente rispetto alle sofferenze del popolo armeno. Quattro testimonianze ebraiche del genocidio che ne ricostruiscono la storia con il coraggio di chi non rimane in silenzio. #BookLoversDay