Lo smartphone, che ci piaccia o no, sta riducendo di molto le nostre capacità mentali. Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista dell’Università di Chicago, lo smartphone occupa la nostra attenzione di continuo: la tentazione di monitorare aggiornamenti, notifiche e news momento per momento, infatti, sottrae memoria, concentrazione e tempo a tutte le nostre attività. Studio, lavoro, relax e relazioni sociali risentono tantissimo della nostra 'ossessione' per questo oggetto, alimentando un circolo vizioso che riduce il nostro potenziale di azione e apprendimento.

Secondo un recente studio lo smartphone riduce le capacità mentali

Questo effetto, amplificato nelle persone che si sentono in difficoltà solo a pensare di trascorrere un solo giorno senza lo smartphone, è stato riscontrato anche nei soggetti inconsapevoli del ruolo che hanno affidato al loro #cellulare.

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Durante la ricerca sono stati presi in esame 500 studenti, sottoponendoli a test con cellulare spento, senza device e capovolto sul banco senza suoni né vibrazione. La prestazione peggiore è stata data dai soggetti che avevano con sé il dispositivo mobile, mentre quella più brillante è stata fornita da chi non lo aveva accanto. In poche parole, sebbene 'silenti' e poggiati sul banco, gli smartphone hanno dimostrato di essere comunque una fonte di distrazione, con effetti negativi sulle capacità cognitive. Gli studiosi raccomandano, dunque, di allontanarsi fisicamente dal cellulare se non se ne ha bisogno.

Chi ha creato il primo smartphone della storia?

Un oggetto diventato indispensabile per tutti, ormai. Nessuno riesce a farne a meno. Ma, giusto per curiosità, sappiamo chi ha creato il primo smartphone della storia? Il prototipo si chiamava #IBM Simon Personal Communicator, presentato dalla IBM alla fiera dell'informatica Comdex in anteprima nel 1992 e messo in vendita ufficialmente il 23 novembre 1994. Il primo 'Simon IBM' aveva un display in bianco e nero da 4,5, una batteria al nichel-cadmio (che doveva supportare un elevatissimo consumo energetico) un processore 16 MHz di frequenza massima, 1 MB di Ram, con risoluzione 160x293 pixel.

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All'uscita ufficiale costava 899 dollari e ne furono venduti 50mila unità nei primi sei mesi, nonostante il costo elevato.

Il primo smartphone della storia, oggi si è evoluto in modo incredibile: videochiamate, riconoscimento dell'impronta digitale, applicazioni sempre più sofisticate, fotocamere con effetti stupefacenti, assistenza vocale, resistenza all'acqua e altro ancora, mantengono questo settore sempre più vivo; ma le persone, purtroppo, ne sono diventate dipendenti. Per molti è indispensabile, una sorta di appendice del corpo; e se pensiamo alle novità che si susseguono in questo campo, a ritmo vertiginoso, chissà cosa succederà in futuro... #telefonia