"Guardi ancora gli #anime? Cosa sei un bambino?" questa è la tipica frase che una persona occidentale direbbe a qualcuno ormai cresciuto che fruisce, segue gli anime e/o i #manga.

Cosa sono gli anime e i manga?

Partiamo da un semplice concetto: tutti gli anime e i manga (stesso discorso per i videogame) vanno considerati alla stregua di un passatempo, in pratica come intrattenimento.

Ma cosa significa intrattenimento? L'intrattenimento è un'azione, un evento, un'attività, un prodotto letterario, che ha come scopo quello di divertire e interessare un pubblico (il "pubblico" può essere composto anche solo da una persona).

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Questo pubblico può avere un ruolo passivo, come nel caso di un film, o attivo, come nel caso di un videogioco. Le vacanze, i giochi, la lettura e l'osservazione di opere artistiche non vengono considerate generalmente intrattenimento, ma piuttosto come riposo poiché l'intrattenimento generalmente richiede che il fornitore dello spettacolo sia visibile allo spettatore, con l'eccezione dei #Videogiochi.

In poche parole intrattenimento uguale passare il tempo piacevolmente.

A chi sono rivolti gli anime e i manga?

Detto questo, passiamo ora a sfatare totalmente il mito anime, manga e videogiochi corrispondere a roba per bambini. Esiste una classificazione dei manga sulla base dell’ audience, in pratica i manga vengono classificati in base al target di chi li segue, nel dettaglio:

- Kodomo 子供 (target: i bambini)

- Shōnen 少年 (target: i ragazzi adolescenti)

- Shōjo 少女 (target: le ragazze adolescenti)

- Seinen 青年 (target: ragazzi maggiorenni e uomini adulti)

- Josei 女性 o Redisu da "ladies" (target: ragazze maggiorenni e donne adulte)

Esistono anche dei sottogeneri legati soprattutto all'eros, come ad esempio: Ecchi, Harem, Hentai, Reverse Harem, Shonen Ai, Yaoi e Yuri.

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Secondo voi un bambino di 7-8 anni potrebbe andare in fumetteria e chiedere un manga Hentai? Si può, ma il "fumettaio" sarebbe da galera se glielo vendesse. Stesso discorso (+ o -) per un manga Seinen, il bambino capirebbe poco o nulla leggendolo, viste le riflessioni mature che offre.

Anche nei Videogame funziona allo stesso modo,il PEGI è il metodo di classificazione valido su tutto il territorio europeo usato per classificare i videogiochi attraverso cinque categorie di età e otto descrizioni di contenuto e in merito all'età si divide in 5 categorie:

- PEGI 3 Materiale specifico consigliato ed adatto a qualunque fascia d'età;

- PEGI 7 Per un pubblico molto giovane;

- PEGI 12 Adatta alla fascia di pre-adolescenti;

- PEGI 16 Adatto a un pubblico prevalentemente adolescente;

- PEGI 18 Adatto alla maggiore età.

Come disse una volta Papa Francesco: "Una persona che lavora dovrebbe avere anche il tempo per ritemprarsi, stare con la famiglia, divertirsi, leggere, ascoltare musica, praticare uno sport.

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Quando un’attività non lascia spazio a uno svago salutare, a un riposo riparatore, allora diventa una schiavitù."

Ogni divertimento è una educazione più efficace della scuola perché fa appello all’emozione e non all’intelligenza.