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Il settimo rapporto sul cancro [VIDEO],divulgato nei giorni scorsi, ha segnalato un'aumento dei casi di tumore scoperti nell'anno in corso rispetto al precedente, anche se è emerso che il 40% di questi potrebbe essere evitato con uno stile di vita sano e misure di #prevenzione. Il tumore del testicolo riguarda principalmente la popolazione di età compresa tra i 20 ed i 40 anni e rappresenta il tipo di cancro che più colpisce gli uomini di età inferiore ai 50 anni. Dopo tale età l'incidenza si abbassa del 90%. La buona notizia è che, mentre fino a quarant'anni fa moriva il 90% di chi sviluppava la malattia, oggi guarisce il 95% di chi ne viene colpito.

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Quanto ai numeri relativi all'incidenza, nel 2015 secondo AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) sono stati registrati a livello nazionale circa 2mila casi.

Cos'è il cancro del testicolo

Il tumore può interessare solo uno o entrambi i testicoli, anche se nel caso che ne colpisca solo uno, il soggetto ha un rischio di svilupparlo anche nell'altro testicolo venti - cinquanta volte superiore rispetto alla media. Esistono due tipi di questo cancro, definiti "seminomi" e "non seminomi" e colpiscono con un'incidenza simile. Il primo tipo di tumore è originato dalla trasformazione maligna delle cellule che danno vita agli spermatozoi e sono più frequenti negli uomini sulla quarantina. I #tumori "non seminomi" invece possono essere di differenti tipologie.

Quando viene diagnosticato questo tipo di tumore viene classificato in base allo stato di avanzamento della malattia.

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Il "primo stadio" significa che il cancro è limitato al testicolo. Nel "secondo stadio" la malattia ha raggiunto i linfonodi presenti nell'addome. Nel "terzo stadio" - il peggiore - oltre ad avere interessato i linfonodi, il tumore ha coinvolto anche altri organi.

Sintomatologia

Generalmente il cancro si manifesta con la presenza di un nodulo [VIDEO] sul testicolo, che può presentare un aumento delle dimensioni, sensazione di gonfiore o di pesantezza. In chiave prevenzione è fondamentale che gli uomini imparino ad effettuare un auto esame che consiste nella periodica palpazione per accorgersi prima possibile di eventuali problemi.

Tra i sintomi di questo tipo di cancro c'è anche la improvvisa comparsa di dolore della parte, spesso accompagnata da una sensazione di gonfiore che può fare presagire la presenza di un'emorragia. Non sempre il cancro però si manifesta con un aumento del volume: anche un rimpicciolimento del testicolo può essere un segnale da non sottovalutare. In questi casi è consigliabile rivolgersi immediatamente ad un medico che, mediante un'ecografia ed altri accertamenti, potrà diagnosticare o scongiurare la presenza della patologia.

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Fattori di rischio

I fattori che provocano il tumore del testicolo sono ignoti, ma sono noti alcuni che ne favoriscono l'insorgenza. Il principale è il criptorchidismo, ovvero la mancata discesa di uno dei testicoli nello scroto. Per questo motivo è importante che i genitori facciano verificare, sin dai primi mesi di vita del bambino la corretta discesa dei testicoli . Il problema, infatti, oltre a rendere più difficile l'eventuale diagnosi di malattie, aumenta fino a 10 volte la possibilità di sviluppare il cancro testicolare. Un intervento chirurgico di correzione effettuato nei primi anni di vita del bambino può ridurre il rischio. Altro fattore di rischio non trascurabile è la sindrome di Klinefelter.

Per valutare il rischio di insorgenza di questo tipo di cancro è significativa anche l'eventuale familiarità, ovvero se altri componenti della famiglia hanno registrato dei casi. L'esposizione a sostanze che interagiscono con il sistema endocrino - per esempio lavorare a stretto contatto con pesticidi - è un fattore di rischio. Gli uomini che soffrono di infertilità vedono triplicare il rischio di ammalarsi di questo tipo di cancro. Infine il vizio del fumo: tra i diversi tipi di cancro che favorisce c'è anche questo. Gli uomini fumatori hanno il doppio delle probabilità di ammalarsi rispetto ad un non fumatore.