ANTEFATTO

Da giorni ormai, sul web, non si parla d’altro che del “caso Buondì Motta”. Si, perché ormai alcuni lo definiscono un vero e proprio caso. La pubblicità della famosa azienda italiana di prodotti dolciari, realizzata da Saatchi & Saatchi, continua a far parlare di sé. Tutto è partito dal cambiamento repentino del cosiddetto “tone of voice” (tono di voce) utilizzato da Motta che in un anno è passato da un linguaggio più classico e tradizionale ad uno più ironico e diretto. Attraverso il primo spot mandato in onda nei giorni scorsi, abbiamo assistito in 30” alla morte di una madre colpita da un’asteroide per non aver creduto all’esistenza di una colazione leggera e golosa richiesta fortemente dalla sua bambina.

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Climax

Dopo la messa in onda dello spot si sono scatenate lunghissime polemiche sui social. Da una parte coloro che giudicavano troppo eccessivo il linguaggio utilizzato, definendolo troppo violento, e l’associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali che è scesa in campo per sostenere tutte le segnalazioni ricevute che criticavano aspramente lo spot, accusando Motta di aver toccato l’immagine tradizionale della famiglia italiana e in particolar modo il rapporto madre e figlia. Dall’altra moltissimi pubblicitari e personaggi pubblici che si sono esposti sui social, a sostegno di Motta, dichiarando la scelta aziendale molto coraggioso e la pubblicità ironica e divertente.

Concatenazione

Proprio quando tutto piano piano (molto piano) stava andando a scemare, Motta rincara la dose trasmettendo il secondo spot dove ora a morire, invece della madre, è il padre.

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Lo spot non si apre su una scena totalmente nuova o diversa, bensì come seguito del precedente. Vediamo il padre che si appresta a raggiungere la famiglia in giardino per la colazione e totalmente incurante della presenza di un asteroide nel giardino di casa sua, quasi come se fosse normale, chiede alla bambina notizie della madre. La figlia con aria quasi scocciata gli spiega ciò che aveva richiesto alla mamma: la famosa colazione leggera e golosa. Il papà anche lui molto sereno e tranquillo conferma alla figlia l’inesistenza della colazione richiesta e decide anche lui di sfidare la sorte rincarando però la dose: “possa un asteroide, un po’ più infuocata di questa, colpirmi se esiste”. Detto, fatto. Il padre viene improvvisamente colpito dall’asteroide e la bambina viene sbalzata via dall’impatto.

EPILOGO ?

C’è da chiedersi quindi come reagirà ora il web. Diversi sono i possibili scenari ma sicuramente qualcuno dirà “una bambina orfana per colpa di una merendina, Motta sta sbagliando tutto” e ancor più sicuramente l’azienda sarà già pronta ad affrontare possibili reazioni di questo genere.

A noi resta che stare a guardare.

Alla prossima puntata.

Perché come dice Motta alla fine dello spot “la pubblicità riprenderà il più presto possibile”.

#pubblicità #buondìmotta #casomotta