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La settimana scorsa è riemersa la figura di Albert #einstein grazie ad un'#asta per due sue autografe che hanno una storia alquanto curiosa. L'asta è stata battuta a Gerusalemme alla stellare cifra di 1,5 milioni di euro ma non per una sua scoperta nel campo scientifico, ma per le sue a dire il vero inestimabili perle di saggezza che scrisse a Tokyo. Ma andiamo con ordine.

Durante un tour in Giappone

Mentre era in viaggio in giro per il Giappone per alcune conferenze scientifiche che doveva tenere, nel novembre del 1922, Albert Einstein ricevette una notizia per lui attesa da una vita: era appena diventato Premio Nobel per la Fisica.

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Ovviamente, la notizia fece il giro del mondo e molte persone accorsero a vederlo, chi per ammirazione, chi per semplice curiosità. Spaventato da tanta notorietà, il famoso scienziato si rinchiuse nella sua stanza all'Imperial Hotel della capitale nipponica per evitare di incontrare così tante persone in una volta.

Però non poté evitare la visita di un corriere che si presentò alla sua porta con un messaggio. Non si sa perché Einstein lasciò un biglietto con una frase a questo fortunato corriere. Probabilmente non aveva spiccioli al momento, oppure il corriere rifiutò la mancia secondo la tradizione, ma Einstein scrisse queste frasi assicurando al corriere che un giorno sarebbero valse molto denaro.

Effettivamente, secondo alcune fonti, l'uomo che ha attenuto questi preziosi biglietti sembra proprio essere un parente di quel corriere.

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Le frasi

Un racconto tanto semplice quanto affascinante, ma cosa dicono le frasi?

Una recita: <<Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca del successo abbinata ad una costante irrequietezza>> e sembra fare riferimento al fatto che in cuor suo Einstein avrebbe preferito un po' più di tranquillità nella sua vita. Questa è quella che è stata pagata di più.

L'altra invece dice: <<Quando c'è una volontà, esiste una via>>. E sembra molto più chiara.

Si evince che queste frasi tracciano innanzitutto il valore umano di Albert Einstein, e che fosse un uomo anche di filosofia [VIDEO], un umanista, e non solo di scienza.

Uno sguardo ai giapponesi

Legata a questa vicenda, c'è un'altra frase detta, stavolta, dallo stesso Einstein, in cui elogia il popolo giapponese con qualità che personalmente apprezzava molto: ne esaltava l'intelligenza e l'umiltà, il loro spiccato senso dell'arte e della cura per il prossimo. #felicità