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#Natale è il momento più magico dell'anno, è il periodo in cui si fa larga strada la convinzione, trasmutata in forte credenza, che qualcosa di bello nella vita di ognuno di noi possa accadere, che sogni e desideri diverranno finalmente realtà. E allora, non diventa difficile vedere il sorriso stampato sul volto di ognuno di noi. Sorrisi che derivano dalla speranza, la quale è la conseguenza più immediata di un'atmosfera che infonde tranquillità e serenità.

In ogni abitazione c'è un albero di Natale, le lucine che si accendono in ogni dove della città appena il sole lascia posto al chiarore lunare, l'odore dell'aria sostanzialmente diverso da quello che si respira nei mesi precedenti.

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Perché? Perché l'atmosfera è satura di speranze, di sogni. Forse, si potrebbe dire che il periodo natalizio è l'unico periodo dell'anno in cui l'amore fa capolino nel cuore degli esseri umani che, forse, si sentono sopraffatti da sentimenti autentici, perché con amore è stato accolto Gesù a Betlemme in quella fredda notte della sua nascita.

L'attesa di Babbo Natale

Ed è nella notte tra il 24 e il 25 dicembre che i bambini vanno a letto con la certezza che quello che segue è un giorno speciale, il giorno in cui troverà sotto l'albero il regalo che sta aspettando da tempo, il regalo per il quale - come scrive nella lettera al caro vecchio Babbo Natale [VIDEO]- ha dato la sua parola di essere stato bravo. Poi, quel bambino cresce e #babbo natale resta solo un ricordo a cui guarda con nostalgia ricordando i tempi della sua infanzia.

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Che sia stata rivelazione di un amico, magari per dispetto, che sia stata una scoperta effettuata in completa autonomia, ad un certo punto il bambino smette di credere in Babbo Natale, vedendo gli occhi di quel vecchio signore 'cicciottello' dietro gli occhiali troppo simili allo sguardo di papà, smette di scrivergli lettere. E non sa che, ancora una volta, sta commettendo un errore.

Babbo Natale esiste

L'impresa di dimostrare l'esistenza di Babbo Natale è stata portata avanti da alcuni archeologi turchi, i quali sono convinti di aver trovato il luogo in cui San Nicola, in origine Santa Klaus, è sepolto. Si trova, infatti, in una piccola chiesa nella provincia di Adalia, a ridosso sul Mar Mediterraneo.

Dopo aver avviato le loro indagini, gli archeologi hanno scoperto un tempo sotto la chiesa moderna. Attraverso alcuni sensori radar in grado di penetrare il suolo, hanno scoperto che il tempio è intatto ma, al contempo, inaccessibile in quanto è stata riscontrata la presenza di oggetti di valore (che si tenterà di conservare).

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Chi era San Nicola?

Allora renne e Lapponia sono, alla luce di quanto scoperto dagli archeologi turchi, una mera leggenda. Nella realtà, San Nicola era un monaco, vissuto nel IV secolo, che aveva rinunciato all'eredità per dedicarsi attivamente a poveri e ammalati. Era di animo nobile e la sua generosità e gentilezza inducevano la gente a credere che regalasse monetine a quanti lasciassero i vestiti fuori della porta di casa la notte del 6 dicembre.