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Ogni giorno ci si relaziona e confronta con tantissime persone, più o meno importanti, e infinite sono le frasi che vengono scambiate con esse. In certe occasioni basta un saluto, altre volte si continua con un semplice “come va?”, mentre in alcune situazioni si possono usare frasi di circostanza, come un “mi dispiace” a seguito di un avvenimento alquanto spiacevole. Ma, tali frasi, sono solo la cornice di ciò che vogliamo realmente dire o far capire.

Tipi di linguaggio

Esistono più forme di #linguaggio, quello appena citato sopra viene definito linguaggio verbale, riguarda quindi il modo in cui viene impostata la frase e la scelta delle parole che si decide di utilizzare per esprimere i propri pensieri.

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Il linguaggio verbale ha una sorta di cornice composta dal linguaggio paraverbale e dal linguaggio non verbale. Il primo riguarda il modo in cui viene espresso il messaggio, si riferisce quindi a tutto ciò che riguarda la voce, ad esempio il tono, il timbro, il volume, la velocità utilizzata nel parlare ed eventuali pause per enfatizzare o mettere in risalto un particolare concetto all’interno di una frase. Con il secondo, il linguaggio non verbale, si intendono invece le espressioni del volto, i gesti, la postura e la distanza, il tutto si può riassumere in una parola: prossemica.

Tutto questo linguaggio non è conscio

Nella forma scritta, sia che si tratti di un’e-mail, sia di una lettera, il linguaggio paraverbale e il linguaggio non verbale vengono meno. Cosa che, come è stato appurato fin’ora, non accade nella forma parlata; infatti tutti questi tre linguaggi avvengono simultaneamente e, in parte, essi vengono esplicitati in modo inconscio, ovvero senza consapevolezza.

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Non è un caso se quando parliamo con una persona, magari seduti al tavolino di un bar con un bel caffè caldo, abbiamo le ginocchia indirizzate verso di lui. Non è un caso se mentre ci stiamo annoiando o non siamo per nulla attratti dalla persone che abbiamo davanti, insieme ad un atteggiamento chiuso, incrociamo le braccia. Tutti questi piccoli grandi dettagli sono lo specchio di ciò che in realtà proviamo in quel determinato luogo e in quel preciso momento.

Perché relazionarsi con chi ci circonda? A quale scopo?

Come è stato detto fin’ora, questi tre linguaggi avvengono contemporaneamente e gran parte di essi vengono dettati dall’inconscio, ma a quale scopo utilizziamo il linguaggio? Il linguaggio viene utilizzato per far in modo di creare delle #relazioni fra persone, per far in modo che si creino le giuste dinamiche alla creazione di un gruppo o di una coppia. È da notare che fin dall’inizio, l’uomo, ma così anche gli animali, vivevano in gruppo perché era funzionale per la loro sopravvivenza.

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Un tempo, per esempio, si andava a cacciare in gruppo per avere da mangiare, oggi invece si lavora in gruppo, e non è un caso se solitamente le aziende che crescono maggiormente sono quelle in cui all’interno si è creato un bel rapporto fra colleghi, perchè come si suol dire: l'unione fa la forza.