La riforma del condominio che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno, cambierà sensibilmente la figura dell'amministratore. Da tale data l'obbligo di nominare l'amministratore ci sarà quando i condomini sono più di otto. Precedentemente era fissato a quattro.

L'amministratore di condominio, inoltre, dovrà versare ogni somma relativa ai condomini e alle spese condominiali su di un unico specifico conto postale o bancario. Tale conto dovrà essere intestato al condominio stesso. L'amministratore avrà molte più incombenze soprattutto per quanto riguarda i registri e l'aggiornamento degli stessi. E' in atto dunque una vera e propria rivoluzione nel settore.

Negli ultimi anni sono numerosi i giovani che si sono "lanciati" in questo ambito. E questa riforma imminente li porrà dinanzi a responsabilità sempre maggiori.

Per svolgere al meglio le funzioni è necessario un corso di formazione. Gli altri requisiti richiesti all'amministratore di condominio sono il diploma di scuola secondaria, attività di formazione periodica, il godimento di diritti civili. Inoltre non dovrà avere condanne contro la pubblica amministrazione, nè essere interdetto e inabilitato.