Gli italiani sono spesso tradizionalisti, ancorati al vecchio stile basato sui negozi di fiducia, quelli da cui sanno di non prendere fregature, o comunque molto spesso hanno bisogno concretamente del contatto visivo, della certezza fisica di sapere a chi stanno dando i loro soldi. Considerazione forse brutale, ma la mentalità di una piccola cittadina, o magari di quartiere, non si discosta molto da ciò che è stato scritto in precedenza. Ma forse è arrivato il momento di cambiare rotta, valorizzando il web e il commercio online. Si è stimato che lo shopping online vale 7,2 miliardi di euro. È forse inevitabile il cambiamento, favorendo l'apertura verso il commercio sul web?

+28% l'incremento dell'e-commerce in Italia nel 2015

Sono dati significativi quelli riguardanti le statistiche sull'utilizzo dell' e-commerce in Italia, un incremento del 28% che porta il valore dello shopping online a 7,2 miliardi di euro come già descritto in precedenza.

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Sono 17 milioni gli italiani che decidono di affidarsi all e-commerce (+11% rispetto allo scorso anno): il 55% pensa sia un vantaggio il commercio online, mentre un'impresa commerciale su 3 ha paura dell' effetto boomerang riguardo un possibile impatto negativo sulla rete commerciale.

Quante aziende utilizzano l' e-commerce

Solo il 12% dei commercianti vende online; il 38% e' in procinto di utilizzarlo; addirittura il 42% non considera il web un'opportunità commerciale. Chi invece già usufruisce della rete internet per la sua azienda, nel 53% dei casi ha un proprio sito internet, nel 51% utilizza eBay, mentre altri usano come canale di vendita i #social network più noti come Facebook, Twitter, Instagram (16%), Amazon(7%) ed altri. Le grandi piattaforme globali gestiscono il 70% del mercato.

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I settori trainanti sono quelli dei servizi dedicati al tempo libero, turismo ed assicurazioni, rispettivamente con una quota di fatturato del 49%, 30% e 7%. Il primato spetta ai centri commerciali online, come Amazon e Ebay, ed al settore fashion, che fanno registrare un incremento notevole del proprio fatturato rispettivamente del 55% e del 30%. Emerge, inoltre, che il 34% degli italiani fa shopping online per uso privato, ma aumentano anche coloro che acquistano articoli per la casa (+5,1%), abiti e articoli sportivi (+3,8%).

I Paesi in cima alla classifica delle vendite online

Il Paese che più utilizza questo canale di vendita è la Gran Bretagna con 122 miliardi di euro, seguono la Germania (70 miliardi) e Francia (56,8 miliardi). Per quanto riguarda l'Italia, invece, si spera che finalmente si possa iniziare a capire le opportunità che la rete può offrire al mondo imprenditoriale. I dati sono in ascesa, ma siamo fermi ancora al 12% del totale di imprese presenti nel nostro Continente che utilizzano come strumento commerciale il web, e non si può fare altro che confidare in un miglioramento ancora più evidente ed efficace, che possa far crescere finalmente il fatturato delle nostre aziende.  #Crisi economica