Attraverso la Legge di Bilancio 2017 è stata introdotta una nuova misura volta a fornire un aiuto di natura economica a tutte quelle famiglie [VIDEO] che in futuro avranno figli: il #bonus #mamma domani.

Tale forma di contributo consiste in un’indennità una tantum pari ad € 800 erogata dall’#Inps alla madre che, rientrando nei requisiti stabiliti dalla legge, ne fa richiesta all’ente previdenziale.

Sebbene non sia ancora possibile procedere alla presentazione della domanda, giacchè mancano ancora sia il decreto attuativo dell’INPS che la relativa circolare (all’interno della quale sarà anche chiarito, si spera, se sarà possibile per le donne che, al momento dell’emanazione della stessa, abbiano già partorito), risulta comunque utile esporre quelli che sono i requisiti per accedere al bonus, nonché le modalità (al momento presunte) per presentare la domanda.

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Requisiti e peculiarità del bonus mamma domani

Rientrano nella platea dei beneficiari del bonus tutte le donne che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, siano almeno al settimo mese di gravidanza o che abbiano adottato un bambino.

A differenza di molte altre forme di incentivi ed agevolazioni, non è stato previsto un tetto massimo reddituale entro il quale rientrare per poter accedere al bonus; l’importo dello stesso, inoltre, non concorrerà alla formazione del reddito complessivo familiare.

Si consideri, inoltre, che tale misura sarà cumulabile con il c.d. bonus bebè [VIDEO], introdotto nel 2012 con la legge Fornero e confermato anche per quest’anno.

Probabile modalità di presentazione della domanda

Come già menzionato sopra, non è ancora possibile avere certezze sulle modalità operative del bonus mamma domani; tuttavia è probabile che, come per il già citato bonus bebè, la domanda per fruire del contributo dovrà essere presentata telematicamente all’INPS.

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In tale ipotesi, si ricorda che ciò si può fare:

  • direttamente online, se la richiedente è titolare di PIN dispositivo INPS;
  • telefonando al numero verde dell’INPS;
  • tramite qualsiasi ente intermediario abilitato (CAF e Patronati su tutti).